Ticketmaster, ai concerti di Tom Waits si entra esibendo la carta di credito
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15 mag 2008 - Basta con i biglietti distribuiti in anticipo agli spettatori dei concerti, spesso e volentieri preda di ingordi bagarini. In occasione del nuovo “Glitter and doom tour” di Tom Waits che parte il 17 giugno dall’Orpheum Theatre di Phoenix, in Arizona, Tickemaster ha deciso di sperimentare un nuovo sistema di vendita elettronica che esclude la stampa preventiva di tagliandi cartacei: chi preordina i biglietti sul sito dell’agenzia o per telefono potrà fare il suo ingresso alla sala in cui si tiene il concerto semplicemente presentando un valido documento di identità e la carta di credito con cui ha effettuato il pagamento anticipato. Alla semplice “strisciata” di quest’ultima da parte del personale di controllo seguirà la consegna di una ricevuta che attesta la regolarità dell’operazione evitando anche, auspicabilmente, il formarsi delle consuete, lunghe file alle casse.
Ticketmaster testerà il nuovo sistema di vendita in occasione della maggior parte delle date del tour di Waits (tredici date dal 17 giugno al 5 luglio), ovviamente d’accordo con l’artista e la sua casa discografica Anti. Un dirigente dell’agenzia di ticketing, David Marcus, ha anticipato che nell’arco dei prossimi dodici-diciotto mesi molte delle maggiori strutture da concerto ubicate in Nord America ma anche in altri paesi verranno dotate delle attrezzature necessarie alla gestione del servizio. Brutta notizia per gli sciacalli del bagarinaggio, certo. Ma anche per i collezionisti di “memorabilia” e per tutti coloro che i loro biglietti dei concerti amano conservarli come piccoli trofei.
TAGS: Anti, David, industria musicale, Marcus, Ticketmaster, Tom, Waits
Ticketmaster testerà il nuovo sistema di vendita in occasione della maggior parte delle date del tour di Waits (tredici date dal 17 giugno al 5 luglio), ovviamente d’accordo con l’artista e la sua casa discografica Anti. Un dirigente dell’agenzia di ticketing, David Marcus, ha anticipato che nell’arco dei prossimi dodici-diciotto mesi molte delle maggiori strutture da concerto ubicate in Nord America ma anche in altri paesi verranno dotate delle attrezzature necessarie alla gestione del servizio. Brutta notizia per gli sciacalli del bagarinaggio, certo. Ma anche per i collezionisti di “memorabilia” e per tutti coloro che i loro biglietti dei concerti amano conservarli come piccoli trofei.
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