In un caso che apparentemente ricorda episodi del passato in cui venne messo sotto accusa –quasi sempre senza ragione- il metal, una tredicenne britannica ossessionata dalla musica emo e dai My Chemical Romance si è tolta la vita ed ora i media locali puntano l’indice contro questo genere musicale. Hannah Bond, di Maidstone, Kent, a meno di un’ora da Londra, si è impiccata dopo aver parlato con amiche ed amici del “glamour” connesso al suicidio. Ray Bond, il padre della ragazza, ha affermato che la figlia, alcuni giorni prima del tragico gesto, si era inflitta una piccola ferita spiegando che si trattava di un rito di “iniziazione emo”. Heather, la madre della teenager, ha riferito che riteneva “normale” l’ossessione della figlia per l’emo ed i My Chemical Romance. Il medico legale Roger Sykes ha aspramente criticato la “glorificazione” del genere musicale. E siti e quotidiani iniziano a riempirsi di pareri ed accuse.