'A whiter shade of pale', le royalty tornano tutte a Gary Brooker
04 apr 2008 - Due anni fa, un tribunale londinese aveva riconosciuto a Matthew Fisher il 40 % delle royalty prodotte dal celeberrimo hit dei Procol Harum, in considerazione dell’importanza che la linea melodica di organo, di sua invenzione, rivestiva nell’economia del brano musicale rendendolo immediatamente riconoscibile (vedi News). Ma ora una Corte di Appello della capitale inglese ha dato nuovamente ragione a Gary Brooker, compositore e interprete vocale della canzone datata 1967 assegnando a lui il 100 % dei diritti d’autore: anche perché, hanno sostenuto i giudici, Fisher ha atteso colpevolmente troppo tempo – 38 anni – prima di accampare i suoi presunti diritti.Nessuno dei due musicisti era presente in aula, ma Brooker ha affidato il suo commento a un comunicato: “Per quasi tre anni”, scrive nella nota, “questa rivendicazione ha provocato grande tensione a me e alla mia famigli. Ora le decisioni della Corte d’Appello rimettono parzialmente le cose a posto, e spero che si possa riprendere la vita di sempre”. La vertenza tra Brooker e Fisher, tuttavia, non si conclude qui: i due sono in causa per il pagamento delle spese processuali, e c’è sempre la possibilità che l’organista invochi un terzo grado di giudizio davanti alla Casa dei Lords. Brooker, 63 anni a maggio, è tuttora alla guida dei Procol Harum; Fisher, 62 anni compiuti in marzo, ha abbandonato definitivamente il gruppo nel 2004 e ora si guadagna da vivere facendo il programmatore di computer.
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