Modena City Ramblers: 'Il disco per l'estero sarà il nostro biglietto da visita'




Modena City Ramblers: 'Il disco per l'estero sarà il nostro biglietto da visita' 13 mar 2008 - A distanza di due anni dalla pubblicazione di “Dopo il lungo inverno”, e dopo aver dato alle stampe più di dieci album in quindici anni di carriera, i Modena City Ramblers hanno deciso di rendersi sempre più protagonisti non solo della scena folk italiana ma anche di quella internazionale. Da questa esigenza nasce un album dal titolo “Bella Ciao – Italia Combat Folk for the masses”, una sorta di best of del gruppo con lo scopo di rendere a pieno l’idea del lavoro svolto dagli esordi ad oggi. “Questo disco nasce dal bisogno di ampliare i nostri orizzonti”, ha spiegato a Rockol il cantante Davide “Dudu” Morandi, “Sentivamo la necessità di ottimizzare i nostri live all’estero: quando siamo stati in giro per l’Europa, in Olanda o in Germania per esempio, i nostri concerti piacevano molto agli organizzatori che però ci chiedevano se avevamo un disco sul mercato perché altrimenti non sapevano come organizzarci altre date. Così abbiamo deciso di creare un supporto discografico per i nostri concerti”.
Il disco, in corso di pubblicazione in Germania, Olanda, Svizzera, Austria, e con probabilità anche in Francia e Spagna, contiene i tredici brani più rappresentativi dei Modena City Ramblers: “Per creare la scaletta abbiamo identificato una serie di nostri brani che dal vivo si sentono sempre, diciamo i pezzi da 90 della nostra storia. Per questo lavoro ci siamo appoggiati a Terry Woods – membro dei Pogues – che ha un orecchio internazionale e ci ha consigliato quali delle nostre canzoni sarebbero state più efficaci sul mercato europeo. I brani sono stati tutti riarrangiati e registrati ma abbiamo cercato di dare al disco un’atmosfera più live possibile, che è quella che poi ci rispecchia maggiormente”.
“Woods – produttore artistico del disco – era venuto a vederci dal vivo al Corallo di Scandiano e una prima selezione dei brani l’aveva già fatta in quel momento. E’ stato molto disponibile e molto gentile nei nostri confronti. E’ stato anche carino il modo in cui è nata la nostra collaborazione”, ha spiegato la band, “Ai tempi di ‘Dopo il lungo inverno’, cercavamo un produttore che non fosse italiano, e nacque così l’idea di coinvolgere Terry. Venne fuori anche il nome di Peter Walsh come probabile produttore, ma nel frattempo mandammo una richiesta di collaborazione a Terry. In quel periodo Walsh stava lavorando all’Esagono per il disco dei Fiamma Fiumana e ci siamo presentati da lui, dandogli il nostro materiale. Woods intanto si propose in veste di collaboratore, così lo ospitammo come musicista nel disco mentre Walsh lo produceva. Durante le lavorazioni dell’album a Terry abbiamo chiesto se gli andava di produrre il nostro nuovo disco per l’estero e ha accettato prendendo molto a cuore il progetto”.
I Modena City Ramblers sono attualmente impegnati in una tournée che li vedrà suonare in molte città italiane e in alcune paesi europei (vedi News).



TAGS: Modena City Ramblers, musica italiana

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Enrico Neri Ma scusate...
'Nessuno di noi si è mai fatto di eroina, ma certo abbiamo preso altre cose. Sono sicuro che abbiamo dato una grossa mano all’economia sudamericana. '
chi l'ha detto?
buon compleanno
Kylie Minogue
accadde oggi
Mick Jagger e Marianne…




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