Sanremo 2008: Venuti, una carriera a rilascio lento




Sanremo 2008: Venuti, una carriera a rilascio lento 27 feb 2008 - “L’officina del fantastico”, il nuovo album di Mario Venuti, uscirà il 7 marzo. Il cantante catanese si è presentato in sala stampa per raccontare le sue impressioni sulla serata di ieri e spiegare come ha scelto le canzoni che compongono la raccolta. “Ieri sera ho dovuto rompere il ghiaccio, anche se fino all’ultimo non sono stato sicuro di entrare in scena per primo perché Loredana Berté voleva aprire la serata: e io le avrei ceduto volentieri il microfono”.
“Quest’anno sono venuto con una canzone più immediata d’impatto, rispetto a quella dell’edizione del 2006 che mi costò l’eliminazione alla seconda serata” ha proseguito Venuti. “Non nego un sottile desiderio di rivincita. Nelle due precedenti edizioni avevo cantato amori un po’ obliqui, quest’anno ho una proposta positiva, passionale, solare. Giovedì mi esibirò con i Denovo. Sono passati vent’anni dalla nostra partecipazione al Festival. L’esecuzione del brano sarà più elettrica, da band, e sentirete anche l’inconfondibile voce di Luca. Per ora è soltanto una rimpatriata tra amici, poi si vedrà. Credo che i Denovo abbiano lasciato un segno anche nelle generazioni successive. I nostri arrangiamenti sincopati credo abbiano influenzato anche Subsonica e Bluvertigo. Non so fino a che punto il prossimo disco rappresenterà una svolta. Per ora esce questo best che vuole celebrare una carriera a rilascio lento. Voglio colmare quei vuoti che ci sono stati nel corso degli anni, diciamo che il disco è per i ritardatari e i distratti. Contiene il duetto con Carmen Consoli e tre inediti, tra i quali la canzone di Sanremo e un brano che inizialmente avevo scritto per Patty Pravo. Come dice Franco Battiato, quando una canzone piace al pubblico finisce per piacere anche a te, quandi abbiamo scelto i singoli di maggiore successo. Cosa dire della crisi d’ascolto del Festival? Non capisco. Otto milioni e mezzo di persone, dieci milioni di persone, sono numeri per noi cantanti straordinari. Facciamo serate che quando raggiungono i settecento paganti ci rendono felici”.
“Mi piacerebbe scrivere per voci con personalità” ha concluso Venuti. “Ce ne sono parecchie, soprattutto fenmminili, come Irene Grandi e Fiorella Mannoia. Tra i colleghi qui al Festival mi sono piaciuti Max Gazzé e L’Aura, anche se credo dovrebbe emanciparsi dal modello Elisa. Mi fa simpatia Tricarico e apprezzo sempre Gianluca Grignani”.



TAGS: Mario Venuti, musica italiana, Sanremo

Mario Venuti
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Mario Venuti nasce a Siracusa il 28 ottobre 1963. Inizia giovanissimo a suonare il pianoforte e… leggi tutto >


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