Due della boyband dei Busted chiedono 14 milioni di arretrati
03 mar 2008 - Owen Doyle e Ki McPhail, due membri fondatori della ex boyband britannica dei Busted, attiva dal 2002 al gennaio 2005, si sono rivolti alla High Court di Londra chiedendo che venga loro corrisposta la somma di 10 milioni di sterline (13.698.000 euro) per royalties mai ricevute. Il gruppo, lanciato dal singolo sbarazzino “What I go to school for”, numero 3 nelle classifiche UK, pubblicò tre album di cui due raggiunsero la seconda posizione. I due affermano d’aver composto delle canzoni, tra le quali appunto “What I go to school for”, con gli altri due, James Bourne e Matt Willis, quando la formazione era ancora conosciuta come Termites. Doyle e McPhail, presentando denuncia, riferiscono che nell’ottobre 2001 furono espulsi dal gruppo e obbligati a firmare un atto attraverso il quale rinunciavano ai diritti sulle canzoni. Tim Penny, l’avvocato del duo, ha affermato che i suoi clienti vennero minacciati. Sotto accusa sono James Bourne, Matt Willis e l’ex manager Richard Rashman. TAGS: Busted, pop/rock
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