Universal in tribunale: i suoi vecchi artisti esigono royalty non pagate




19 feb 2008 - Un pezzo di storia della musica americana è in guerra con Universal: icone viventi come Patti Page (la diva del country pop anni ’50, che oggi ha 81 anni) ed eredi di colossi del jazz, del blues e del pop come Count Basie, Sarah Vaughan, Woody Herman, Benny Goodman, Sister Rosetta Tharpe, Frankie Laine e Mills Brothers hanno fatto causa alla major discografica rivendicando royalty non pagate per un ammontare complessivo superiore ai 6 milioni di dollari. L’accusa inoltrata alla Corte Suprema del tribunale di Manhattan è pesante: Universal avrebbe sistematicamente e diffusamente violato i contratti firmati a suo tempo con gli artisti, facendo ricorso a partire almeno dal 1998 ad artifici e trucchi contabili per alterare i rendiconti e stornare fondi a proprio vantaggio (compresi quelli derivanti dalle vendite realizzate tramite i club per corrispondenza e piattaforme digitali come iTunes).
Oltre alle royalty pregresse, i ricorrenti chiedono la condanna della major al risarcimento dei danni e al pagamento delle spese processuali. Universal, ovviamente, non ci sta: tramite un suo portavoce ha fatto sapere di ritenere infondate le accuse e si è detta sicura di poter fare valere le sue ragioni in tribunale.


TAGS: Basie, Benny, Brothers, Count, Frankie, Goodman, Herman, industria musicale, iTunes, Laine, Mills, Page, Patti, Rosetta, Sarah, Sister, Tharpe, Universal, Vaughan, Woody

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