Londra, dalla City altri investimenti sulla musica
07 feb 2008 - Dopo il fondo Ingenious di Patrick McKenna, che finanzia i nuovi progetti discografici di Peter Gabriel (compresa l’etichetta Real World), Prodigy, UB40 e Sia (vedi News), un altro finanziere della City londinese, Tom Bywater, decide che è arrivato il momento di investire nella musica: la sua società di venture capital, Power Amp, sta cercando di rastrellare 10 milioni di sterline, poco meno di 13,4 milioni di euro, con cui finanziare la carriera di venti/trenta artisti britannici, sia emergenti che di lungo corso: in cambio di una partecipazione degli investitori agli utili derivanti da vendite discografiche, edizioni musicali, concerti e merchandising, ha spiegato Bywater, gli stessi artisti “avranno il pieno controllo dei loro destini e una visione trasparente delle loro finanze, ma soprattutto l’ultima parola sul modo in cui vengono utilizzati i loro copyright”. “Dal mondo artistico”, ha aggiunto, “arriva una domanda crescente di soluzioni finanziare alternative (ai contratti con le major, ndr), e noi vi abbiamo risposto creando un modello di sviluppo robusto, flessibile ed efficiente”.
A gestire il team che si occupa della “venture” musicale è stato chiamato Jazz Summers, attuale presidente del Music Manager’s Forum e titolare dell’etichetta Big Life (Orb, Coldcut, De La Soul), che ha già messo sotto contratto la prima band: si tratta dei Mancini, un trio electro-pop di Londra emerso da un concorso per nuovi talenti organizzato dall’emittente Channel4 con Orange e Sony Ericsson.
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