Spagna, la royalty sulla copia privata estesa a telefonini e lettori mp3
04 gen 2008 - In Spagna, da metà gennaio, lettori mp3 e mp4, music phones e chiavette Usb incorporeranno nel prezzo al pubblico una quota destinata a compensare autori, editori, produttori fonografici e interpreti di brani musicali per la copia privata delle loro opere. L’introduzione della norma arriva a conclusione di un acceso dibattito politico e, secondo le autorità governative, dovrebbe assicurare all’industria musicale un gettito annuo aggiuntivo pari a circa 32 milioni di euro, il doppio di quanto la locale società degli autori SGAE incassa attualmente sulla vendita di cd e dvd vergini e di masterizzatori audio e video. Le tariffe forfetarie imposte dalla nuova legge sono di 3,15 euro sui lettori mp3 e mp4, di 12 euro per gli hard disk esterni (esclusi quelli dei computer), di 1 un euro e mezzo sui telefoni cellulari abilitati a registrare musica e di 0,30 euro per le memorie flash Usb. Contemporaneamente, saranno ridotte le “tasse” su alcuni supporti vergini.
Anche in Italia, secondo quanto dichiarato alla stampa dal presidente SIAE Giorgio Assumma, sono allo studio misure analoghe per compensare autori, musicisti e produttori dei mancati guadagni causati dalle copie di file digitali.
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