Internet, LimeWire è 'l'iTunes del peer-to-peer'
leggi anche: Michael Jackson ritornerà il 18 settembre
17 dic 2007 - La settimana scorsa un giudice federale americano ha respinto un appello con cui LimeWire accusava le case discografiche di cospirazione ai suoi danni (in merito a una causa riguardante il file sharing illegale praticato dagli utenti del suo programma peer-to-peer, vedi News). Ma intanto il servizio continua a essere “l’iTunes del p2p”, secondo la definizione coniata da Digital Music News e BigChampagne: da una loro indagine congiunta condotta su circa 1,66 milioni di computer risulterebbe che la sua applicazione peer-to-peer è installata su più di un terzo dei pc funzionanti nel mondo, precisamente il 36,4 %, e su due terzi di quelli che utilizzano almeno un'applicazione p2p. Ciò nonostante, la crescita sembra essersi quasi arrestata, con un incremento dell’utenza del 2,3 % appena rispetto all’anno scorso.
TAGS: BigChampagne, Digital, industria musicale, LimeWire, Music, news
TAGS: BigChampagne, Digital, industria musicale, LimeWire, Music, news
COMMENTA QUESTA NOTIZIA
|











