Warner Music, momento nero ma Bronfman è ottimista
30 nov 2007 - Momento nero per la major americana, che a Wall Street ha toccato un altro minimo storico (6,82 dollari per azione) complici le anticipazioni negative circolate sul suo ultimo report trimestrale: nel periodo compreso tra luglio e settembre 2007 i ricavi netti di Warner Music sono crollati del 58 % (da 12 a 5 milioni di dollari) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre la crescita del fatturato, + 1,8 %, è stata gonfiata dall’inflazione (- 1,5 % a moneta costante)e nasconde una pessima performance al di fuori degli Stati Uniti (- 8 %). Ciò malgrado, il presidente e amministratore delegato della società, Edgar Bronfman Jr., continua a manifestare ottimismo: “Non è una sorpresa”, ha commentato l’imprenditore canadese. “Sono stati tre mesi difficili che riflettono le difficoltà incontrate da qualunque industria stia affondando trasformazioni di così vasta scala. Noi però rimaniamo fiduciosi per due motivi fondamentali: la crescita continua del più ampio mercato musicale a cui mira la nostra strategia di lungo termine, e la rigorosa leadership creativa che Warner ha assunto nell’espansione del suo modello di business”. Dal fronte digitale, in effetti, arrivano le uniche buone notizie per la società: il volume d'affari generato dai download da Internet e dalla mobile music, 130 milioni di dollari, è cresciuto del 25 % e rappresenta oggi il 15 % del totale.
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