I Red Hot Chili Peppers sono convinti che il termine "californication" sia diventato una specie di marchio che li definisce e, pertanto, gli appartiene. E hanno denunciato Showtime Networks, rea, secondo Anthony Kiedis e soci, di mettere in onda una serie TV intitolata, appunto, "Californication". La star di "Californication" è David Duchovny, in Italia particolarmente conosciuto per il suo ruolo di Fox Mulder in "X files". Duchovny, nella trasmissione, è lo scrittore Hank Moody. I Chilis sostengono in pratica che non ci si può far belli con una loro trovata e, in una denuncia presentata presso la Superior Court di Los Angeles, sostengono che la parola "californication" è "ampiamente riconoscibile ed immediatamente associata, nella mente del consumatore e di coloro nel mercato, ai Red Hot Chili Peppers". Ricorda un po' le polemiche di questi giorni sulle aziende che vogliono brevettare questo o quel colore; una parola inventata potrà davvero diventare di esclusiva proprietà? Si apre uno scenario vasto, che potrebbe implicare addirittura la libertà d'espressione. Chissà se il povero giudice che dovrà aprire l'incartamento avrà voglia anche di misurarsi con questioni filosofiche. I Chilis chiedono "danni" non specificati (insomma soldi, in cifra da quantificare) e che Showtime Networks la smetta di utilizzare la preziosa parola.