Simona Bencini per SanremoLab: 'Un po’ delusa, ma è un'esperienza istruttiva'
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17 nov 2007 - Si conclude oggi la settimana delle semifinali di "SanremoLab - Accademia della Canzone di Sanremo" (vedi News), dove la commissione artistica – formata da Massimo Cotto (presidente), PierLuigi Ferrandini, Maurilio Giordana e Franco Zanetti, e per questa settimana anche da Simona Bencini e Simona Orlando – selezionerà quaranta artisti su duecento, che accederanno alla fase finale.
Rockol ha incontrato una delle due nuove entrate della commissione artistica, Simona Bencini. “Mi sto divertendo molto qui a SanremoLab: quando mi hanno chiamata mi sono sentita molto lusingata perché per me è un’esperienza nuova. Mi trovo molto bene, soprattutto con la commissione, perché con Massimo Cotto e Franco Zanetti si percepisce immediatamente che è un lavoro fatto con serietà e interesse nei confronti dei giovani artisti. ”.
“Con tutta onestà però devo ammettere che mi aspettavo molte sorprese dai ragazzi in gara”, ha precisato la ex voce dei Dirotta su Cuba, “Mi sono resa conto di quanto sia diverso l’approccio alla musica che hanno le nuove generazioni rispetto a quindici anni fa, quando ho iniziato io. Molti degli artisti che mi sono trovata davanti sono dotati di un gran talento, ma non si rendono contro che per salire sul palco dell’Ariston non basta solo quello. Ci vuole umiltà, ci vuole consapevolezza: bisogna sapere che oltre ad avere una bella voce bisogna avere anche un brano da sapere interpretare. Alcuni cantano molto bene, ma hanno uno stile e una fisicità completamente opposti al significato del loro brano: la loro voce va da una parte, mentre il loro corpo, il look, e l’interpretazione vanno in direzione opposta, creando un forte senso di disordine e di poca armonia”.
“Sono venuta qui con molte aspettative e una gran voglia di sorprendermi”, ha aggiunto, “ma purtroppo questo non è successo. Ho visto invece cantanti che non hanno assolutamente autocritica e mi spiace che possano pensare che basti avere tecnica per partecipare al Festival di Sanremo. A queste persone bisogna chiarire bene quale sia l’obiettivo di SanremoLab e convincerle a ritornare tra qualche anno, quando si saranno fatte una maggiore esperienza e quando saranno in grado di avere abbastanza presenza scenica e controllo per salire sul un palco così importante. Certo ci può essere poi il fenomeno, il talento naturale, quello che ci mette tutti d'accordo: ma non è così facile”.
“E’ un’esperienza molto istruttiva per me”, ha concluso la Bencini, “e voglio davvero ringraziare la commissione artistica per avermi scelta. E’ un periodo in cui sono un po' confusa: sono incinta e il 2008 si aprirà con la nascita di mia figlia, mentre in ambito lavorativo sono molto stanca. Sono stanca di fare un disco e dover tenere per forza conto del Music Control, dei passaggi in radio, delle classifiche. Erano cose che mi riguardavano con i Dirotta su Cuba, ma da quando sono solista non mi appartengono più. Diventa poi anche un delusione fare un disco pop per sperare di essere passati in radio o rientrare nelle classifiche. D’ora in poi vorrei fare solo la musica che piace a me e nel modo in cui piace a me. Vorrei tornare ad essere una cantante di nicchia e fare tantissimi concerti”.
TAGS: Bencini, Cotto, Enrico, Ferrandini, Franco, Giordana, Massimo, Maurilio, musica italiana, Pierluigi, Ruggeri, Simona, Zanetti
Rockol ha incontrato una delle due nuove entrate della commissione artistica, Simona Bencini. “Mi sto divertendo molto qui a SanremoLab: quando mi hanno chiamata mi sono sentita molto lusingata perché per me è un’esperienza nuova. Mi trovo molto bene, soprattutto con la commissione, perché con Massimo Cotto e Franco Zanetti si percepisce immediatamente che è un lavoro fatto con serietà e interesse nei confronti dei giovani artisti. ”.
“Con tutta onestà però devo ammettere che mi aspettavo molte sorprese dai ragazzi in gara”, ha precisato la ex voce dei Dirotta su Cuba, “Mi sono resa conto di quanto sia diverso l’approccio alla musica che hanno le nuove generazioni rispetto a quindici anni fa, quando ho iniziato io. Molti degli artisti che mi sono trovata davanti sono dotati di un gran talento, ma non si rendono contro che per salire sul palco dell’Ariston non basta solo quello. Ci vuole umiltà, ci vuole consapevolezza: bisogna sapere che oltre ad avere una bella voce bisogna avere anche un brano da sapere interpretare. Alcuni cantano molto bene, ma hanno uno stile e una fisicità completamente opposti al significato del loro brano: la loro voce va da una parte, mentre il loro corpo, il look, e l’interpretazione vanno in direzione opposta, creando un forte senso di disordine e di poca armonia”.
“Sono venuta qui con molte aspettative e una gran voglia di sorprendermi”, ha aggiunto, “ma purtroppo questo non è successo. Ho visto invece cantanti che non hanno assolutamente autocritica e mi spiace che possano pensare che basti avere tecnica per partecipare al Festival di Sanremo. A queste persone bisogna chiarire bene quale sia l’obiettivo di SanremoLab e convincerle a ritornare tra qualche anno, quando si saranno fatte una maggiore esperienza e quando saranno in grado di avere abbastanza presenza scenica e controllo per salire sul un palco così importante. Certo ci può essere poi il fenomeno, il talento naturale, quello che ci mette tutti d'accordo: ma non è così facile”.
“E’ un’esperienza molto istruttiva per me”, ha concluso la Bencini, “e voglio davvero ringraziare la commissione artistica per avermi scelta. E’ un periodo in cui sono un po' confusa: sono incinta e il 2008 si aprirà con la nascita di mia figlia, mentre in ambito lavorativo sono molto stanca. Sono stanca di fare un disco e dover tenere per forza conto del Music Control, dei passaggi in radio, delle classifiche. Erano cose che mi riguardavano con i Dirotta su Cuba, ma da quando sono solista non mi appartengono più. Diventa poi anche un delusione fare un disco pop per sperare di essere passati in radio o rientrare nelle classifiche. D’ora in poi vorrei fare solo la musica che piace a me e nel modo in cui piace a me. Vorrei tornare ad essere una cantante di nicchia e fare tantissimi concerti”.
TAGS: Bencini, Cotto, Enrico, Ferrandini, Franco, Giordana, Massimo, Maurilio, musica italiana, Pierluigi, Ruggeri, Simona, Zanetti
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| mary per sempre | lasciate giudicare a chi di competenza!!! |
| Francesca | è dura essere giudicati eh!! |
| Lucio B. | la musica che piace a me |
| concorrente sanremol | non ho parole! |
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