Total Music, l'anti iTunes di Universal & co. punta sulla 'subscription'
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22 ott 2007 - Poche certezze e molte ipotesi sulla possibile configurazione di Total Music, il servizio di musica digitale in fieri che dovrebbe associare in joint venture case discografiche come Sony BMG e Universal (il cui ceo Doug Morris è l'ispiratore del progetto, vedi News), produttori di lettori digitali portatili come Microsoft e Sony Corp., costruttori di cellulari e aziende di telefonia mobile con l’obiettivo di intaccare l’egemonia di mercato di Apple e di iTunes.
Secondo la testata specializzata Business Week, la nuova (e per ora ancora ipotetica) piattaforma punterà sul modello “subscription” e sullo streaming, con la possibilità di scaricare la musica sui player mp3 e con un canone di abbonamento più o meno “invisibile” per il consumatore in quanto inglobato nel prezzo di altri prodotti e servizi. Sarebbero infatti gli Internet provider, i costruttori di apparecchi e le “telco” coinvolte nel progetto a preoccuparsi di pagare anticipatamente le licenze d’uso del repertorio alle case discografiche con una somma forfettaria che verrebbe poi recuperata sulla bolletta telefonica, sul prezzo al pubblico dei cellulari e dei lettori mp3 o sulle tariffe di connessione al Web. Tutto da verificare, via via che il progetto progredisce e prende forma.
TAGS: Apple, BMG, Business, Corp., Doug, industria musicale, iTunes, Microsoft, Morris, Music, Sony, Total, Universal, Week
Secondo la testata specializzata Business Week, la nuova (e per ora ancora ipotetica) piattaforma punterà sul modello “subscription” e sullo streaming, con la possibilità di scaricare la musica sui player mp3 e con un canone di abbonamento più o meno “invisibile” per il consumatore in quanto inglobato nel prezzo di altri prodotti e servizi. Sarebbero infatti gli Internet provider, i costruttori di apparecchi e le “telco” coinvolte nel progetto a preoccuparsi di pagare anticipatamente le licenze d’uso del repertorio alle case discografiche con una somma forfettaria che verrebbe poi recuperata sulla bolletta telefonica, sul prezzo al pubblico dei cellulari e dei lettori mp3 o sulle tariffe di connessione al Web. Tutto da verificare, via via che il progetto progredisce e prende forma.
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