'Area Protetta' continua su Rockol: dodicesima puntata




29 set 2007 - Come già annunciato da Rockol, ogni sabato su queste pagine troverà spazio la versione "online" di "Area protetta", il programma condotto da Sergio Mancinelli. Ecco dodicesima puntata, così come inviataci dall'autore stesso.


Devo dire che così come è capitato per anni alla radio, anche adesso questa nuova veste di Area Protetta mi fa pensare alle canzoni da proporvi con largo anticipo e, dalla bozza originaria della puntata alla stesura definitiva, passano sullo schermo decine e decine di titoli.
Anche questa settimana su: www.sergiomancinelli.com non ci siamo fatti mancare una succosa anteprima, il nuovo lavoro di Robert Plant insieme ad Alison Kraus. Il primo disco country della voce dei Led Zeppelin s’intitola “Raising sun” e come lui tiene a precisare non è un disco di duetti, ma una collaborazione vera e propria.
Nonostante questo però, gli occhi dei fans sono tutti puntati al 26 novembre quando i Led Zeppelin si ritroveranno a Londra per ricordare il loro discografico: Ahmet Ertegun, scomparso da pochi mesi.
Formazione al completo con la presenza alla batteria di Jason Bonham, il figlio di “Bonzo”. Le canzoni migliori del disco sono senz’altro:

1) “Gone, gone, gone”, “Please read the letter”, “Through the morning”, “Fortune teller”, “Stick with me baby” - Robert Plant & Alison Kraus
Per quello strano gioco dei rimandi, parlare di Robert Plant mi ha fatto tornare in mente anche il suo album solista degli anni 80: “The principle of moments” dove oltre a Phil Collins e Barriemore Barlow dei Jethro Tull c’era anche questo pezzo. Indimenticabile.

2) “Big log”, “I don’t need no doctor” - Robert Plant

3) “Pie black coffee”, “Live with me” - Humble Pie
Nella discografia degli Humble Pie c’è anche “Natural born boogie” il primo grande successo inciso nell’estate del ‘69. Sono stati senza dubbio una delle prime formazioni di hard rock, con 2 chitarristi eccezionali: Steve Marriott e Peter Frampton. A credere in loro fu un manager dalla vista lunga: Andrew Loog Oldham colui che a 19 anni, alla periferia di Londra, scoprì i Rolling Stones e ne divenne l’impresario.

4) “Don’t box me in”, “Lonely town”, “Camouflage” - Stan Ridgway
Aderendo in pieno a un vostro invito, ho pensato che fosse arrivato il momento di riprendere in mano e riascoltare alcune delle cose più belle di Stan Ridgway che, indubbiamente, è un talento sottovalutato del rock. Per molti la musica di Ridgway è una musica cinematografica tutta protesa a creare sequenze percettibili anche visivamente. Senza dubbio i suoi inizi sono stati caratterizzati proprio dall’influenza delle colonne sonore.

5) “Mexican radio” - Wall Of Voodoo
Le radici americane e il nuovo stile elettronico. Dentro i pezzi dei Wall of Voodoo c’era la parte più impetuosa della new-wave degli anni ’80, ma questa Mexican radio, merita proprio di non essere dimenticata.

6) “Carolina blues”, “The mountains win again”, “Hook” - Blues Traveler
“Il blues è come il suono di un bambino che piange per la prima volta”, ha dichiarato anni fa John Popper, il monumentale motore dei Blues Traveler che ormai anche in Italia hanno una nutrita schiera di appassionati. Da 20 anni portano sul palco le loro torrenziali sessions, dove davvero tutto può accadere. Non a caso sono diventati famosissimi battendo a tappeto tutti i Festival estivi e tutti i club di blues statunitensi. Nell’album “Four”, da dove abbiamo preso il secondo e il terzo pezzo, c’è anche Warren Haynes, ma se volete capire meglio quanto indemoniate siano le loro sessions, allora non perdetevi: “Live from the fall”.

7) “Insieme a te non ci sto più” - Caterina Caselli / “Ruby Tuesday” - Franco Battiato / “Quizas, quizas, quizas” - Stefano Bollani e Banda Osiris (live)
Devo dire che Caterina Caselli, così come il conclusivo Brian Eno, mi sono tornati in mente grazie alle colonne sonore dei film di Nanni Moretti.
In parte anche Battiato, visto che anche lui si è cimentato con: ”Insieme a te non ci sto più”, scritta all’epoca da un giovanissimo Paolo Conte. E visto che una delle imitazioni migliori di Battiato la fa proprio Stefano Bollani, a quel punto il gioco era fatto. Vi consiglio di non perdervi il video di Bollani e la Banda Osiris che abbiamo messo su www.sergiomancinelli.com . E’ il momento più esilarante di tutta la puntata.

8) “By this river”, Brian Eno / “Hoppipolla”, Sigur Ros / “Mad world”, Gary Jules / “Home to you” - Mark & Almond
Non c’è bisogno di nessuna parola, di nessun commento per ascoltare questi brani. Sono quei momenti nei quali la musica riesce a creare un’atmosfera unica, come sospesa nel tempo, alla fine della quale è quasi difficile tornare coi piedi per terra. Per poterveli godere appieno caricatevi poi anche i video in sequenza, così da avere i brani completi. Sul sito li trovate già pronti.
“Home to you” di Mark & Almond è il loro gioiello degli anni ’70 ed è stato uno dei brani finali dell’ultima puntata di Area Protetta.

Come al solito a questo punto potete lasciare i vostri messaggi e i vostri commenti e se per caso fossero un po’ più lunghi o articolati, potete inviarli anche a areaprotetta@hotmail.com.
Ci ritroviamo puntuali sabato prossimo.


TAGS: Area, Mancinelli, pop/rock, Protetta, Rockol, Sergio

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alan help
attilio progressive
Alfredo Salvato il lunedì
Mara 62 brividi!
antonio d.s. A.A.A. scaletta musicale cercasi!!
Paola in ascolto
'Non capisco quelli che dicono che fare il musicista è stressante. Hanno mai lavorato in vita loro?'
chi l'ha detto?
buon compleanno
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