Rapporto Bocconi 2007: l'industria non capisce più il mercato?
Tag: Andrea,
Antonio,
Ask,
Baia,
Bocconi,
Centro,
Chiodaroli,
Corsi,
Curioni,
Dismamusica,
FEM,
Gianluigi,
industria musicale,
Jr.,
MEET,
Milano,
Monzino,
Ordanini,
Paolo,
SCF,
Stefano,
Università
Si è parlato tanto di “sistema musica”, di operatori che devono fare gruppo e formulare strategie coerenti, durante le giornate del MEET Milano che si è chiuso ieri sera nei padiglioni della Fiera di Rho (vedi News). Ma quel sistema per ora non esiste (bastava girare tra gli stand e buttare un occhio ai convegni per averne immediata conferma) e tanto meno esistono strategie comuni: lo hanno ammesso, ed evidenziato, anche i relatori incaricati di presentare e commentare il Rapporto 2007 sulla Economia della musica in Italia, realizzato dal Centro Ask (Art, science & knowledge) dell’Università Bocconi in collaborazione con Dismamusica (distributori di strumenti musicali), FEM (editori musicali) e SCF (agenzia di collecting fonografico).
Tutti scontano, anche a livello politico e istituzionale (e nonostante la volonterosa presenza in sala del responsabile musica della Direzione Generale Lombardia), la dimensione ristretta del mercato, 2,95 miliardi di euro tra vendite di supporti musicali e di strumenti, diritti SIAE e connessi, incassi al botteghino di concerti e discoteche (“più o meno la spesa che gli italiani riservano alle calzature”, ha spiegato il professor Andrea Ordanini coordinatore del rapporto). Una dimensione sostanzialmente stabile nel suo complesso (- 4,6 % rispetto ai 3,1 miliardi del 2005), anche se al suo interno sta cambiando, e non poco, l’ordine dei fattori: discografia tradizionale a picco ( - 18,1 %, 607 milioni di euro di sell-out, cioè di spesa del pubblico che in tre anni ha perso circa un quarto del suo valore), “digital delivery” in leggerissima crescita (+ 1,5 %, 108,95 milioni di euro) anche se – spiega ancora Ordanini – un elemento di conforto e di speranza per la discografia è dato dalla crescita sostenuta dei contenuti a maggior valore aggiunto, download di brani musicali da Internet e da “mobile” (+ 116 %, da 3,2 a 6,9 milioni di euro) rispetto allo stallo di prodotti “saturi” e meno remunerativi per l’industria come le suonerie (da 104,1 a 102 milioni). Il rapporto della Bocconi, giunto al suo terzo anno, rileva anche lo spostamento demografico del pubblico (in Gran Bretagna un cd su due è acquistato da chi ha più di 40 anni), la situazione più o meno stabile dell’industria della musica dal vivo (310 milioni di euro gli incassi al botteghino nel 2006: con una spesa annua per famiglia, 12 euro, che, sottolinea ancora Ordanini, “corrisponde più o meno alla metà del prezzo del biglietto di un concerto pop”) e la ripresa del segmento del ballo (285,7 milioni di euro la spesa al botteghino, il 2,1 % in più del 2005). Nel frattempo, quasi un terzo dei diritti maturati da autori e compositori musicali proviene da radio e televisione (153,4 milioni di euro, erano stati 121,6 nel 2005), aumentano in controtendenza al mercato generale i diritti connessi raccolti dai discografici attraverso la SCF (32,8 milioni di euro, + 20 % nel settore broadcasting e + 45 % nell’area dei pubblici esercizi) e cresce per il terzo anno consecutivo la spesa per strumenti musicali, fortemente correlata anche ai consumi discografici; i 350 milioni di euro incassati, + 4,4 % rispetto all’anno precedente, equivalgono tuttavia a una spesa pro capite inferiore ai 5 euro, un quarto degli Stati Uniti e quasi la metà della Germania.
Alla presentazione dei dati segue un dibattito, sollecitato da Ordanini e Stefano Baia Curioni, suo collega alla Bocconi: durante il quale Paolo Corsi (FEM) lamenta la netta contrazione degli investimenti destinabili agli artisti di “classe media” che non si autoproducono come i giovanissimi e che non sono ancora delle star, Gianluigi Chiodaroli (SCF) invita realisticamente a “aggregare le nostre debolezze per trasformarle in un punto di forza” e Antonio Monzino Jr. (Dismamusica) insiste sulla necessità di un’alfabetizzazione musicale del paese. Le conclusioni sono sconfortanti: l’industria, e il sedicente “sistema musica” non ha per ora nuovi modelli di business da proporre e risposte convincenti da offrire ai nuovi bisogni e desideri espressi dal consumatore, arroccandosi nella difesa di posizioni conservatrici e sempre più insostenibili. I manager del settore, spiazzati dalla rivoluzione digitale e incapaci di interpretare il nuovo mercato, stanno abdicando al loro ruolo?
|
|
|
 |
Michael Jackson, Omar Bhatti: 'Prince, Paris e Blanket…
Omar Bhatti, il rapper norvegese che - in passato - ha sostenuto di essere figlio di Michael Jackson, ha dichiarato di essere il padre di Prince… |
|
 |
'Money makers' di Billboard: negli USA gli U2 hanno…
Nella lista "Money makers" 2010 di Billboard, con dati riferiti agli introiti USA dello scorso anno, il primo posto è -molto solidamente- nelle… |
|
 |
I 10 momenti migliori del decennio secondo Billboard
Billboard, la cosiddetta Bibbia dell'industria discografica statunitense, ha scelto quelli che sono stati i migliori 50 momenti -musicali e non… |
|
 |
Concerti, estate 2010: in Italia U2, Ligabue, Muse, AC/DC…
Quella del 2010 sarà una lunga estate calda per la scena live italiana. Benché sembri prematuro occuparsi a novembre dei concerti della… |
|
 |
Il regista: 'Michael Jackson elettrizzato dai 50 concerti…
Kenny Ortega, il regista dell'imminente docu-film "This is it" su Michael Jackson, ha riferito che il cantante era "elettrizzato" dalla prospettiva… |
|
 |
Michael Jackson, Omar Bhatti: 'Prince, Paris e Blanket…
Omar Bhatti, il rapper norvegese che - in passato - ha sostenuto di essere figlio di Michael Jackson, ha dichiarato di essere il padre di Prince… |
|
 |
'Money makers' di Billboard: negli USA gli U2 hanno…
Nella lista "Money makers" 2010 di Billboard, con dati riferiti agli introiti USA dello scorso anno, il primo posto è -molto solidamente- nelle… |
|
 |
I 10 momenti migliori del decennio secondo Billboard
Billboard, la cosiddetta Bibbia dell'industria discografica statunitense, ha scelto quelli che sono stati i migliori 50 momenti -musicali e non… |
|
 |
Il regista: 'Michael Jackson elettrizzato dai 50 concerti…
Kenny Ortega, il regista dell'imminente docu-film "This is it" su Michael Jackson, ha riferito che il cantante era "elettrizzato" dalla prospettiva… |
|
 |
Michael Jackson: Billboard conferma, erano due gli album…
La versione online di Billboard riferisce che Michael Jackson, poco prima di morire, stava lavorando a due album: oltre a quello per così dire… |
|
 |
Music Control, Elisa sempre in testa
"Anche se non trovi le parole" di Elisa di riconferma in testa alla classifica dei brani più trasmessi dalle radio italiane secondo i rilevamenti… |
|
 |
Bjork e Michel Gondry insieme per un film in 3D
Michel Gondry, il regista francese che ha firmato numerosi video, e Bjork, la cantante islandese che a lui più di una volta ha affidato i suoi clip… |
|
 |
James ('Sit down'), ecco il primo dei due mini-album
I James, il gruppo britannico specialmente noto per il brano "Sit down" e tornato assieme nel 2007 dopo essere imploso nel 2001, tornano con… |
|
 |
Courtney Love, la strana riconciliazione con la figlia
Da alcuni mesi Frances, 17 anni, la figlia che Courtney Love ha avuto dallo scomparso marito Kurt Cobain, vive con la nonna. La ragazza è a casa di… |
|
 |
Concerti, in Nordamerica tutti insieme Eagles, Dixie…
E' mucchio. Negli USA e Canada sono state annunciate le prime date di un tour che vedrà assieme dei pesi massimi del circuito live: gli Eagles… |
|
|
|
|
|
|