'Area Protetta' continua su Rockol: nona puntata




07 set 2007 - Come già annunciato da Rockol, ogni venerdì su queste pagine troverà spazio la versione "online" di "Area protetta", il programma condotto da Sergio Mancinelli. Ecco la nona puntata, così come inviataci dall'autore stesso.


Credo che questa settimana anche noi di Area Protetta si sia tornati a ranghi completi. Molti ci hanno seguito dalle vacanze, anche da qualche Internet point dall’estero. E’ partita in questi giorni la nuova stagione radiofonica, con nuovi palinsesti, nuovi programmi e nuovi conduttori. Ad essere latitante è soltanto la Musica.
Musica trattata con rispetto, ricerca e voglia di condivisione, difficilmente si va oltre le 40-50 canzoni di plastica perennemente in rotazione, eppure gli archivi del rock, del blues, del soul, per non parlare della musica italiana, sono pieni di cose fantastiche che aspettano solo qualcuno che si prenda cura di loro, tolga un po’ di polvere sui solchi e le rimetta in onda.
Attraverso Rockol, la piccola tradizione di lavoro di ricerca di Area Protetta rimane ben viva, grazie anche ai vostri interventi e alla vostra partecipazione: tutto quello che trovate scritto qui sotto, potete poi trovarlo sotto forma di voce, audio e video su www.sergiomancinelli.com. E’ un lavoro che vede coinvolti preziosi amici in Italia e negli Stati Uniti, per cercare tutto il materiale e poterlo poi impaginare.
Anche questa settimana non ci siamo lasciati scappare due piccole anticipazioni di dischi che usciranno nelle prossime settimane:

1) "True love will never fade" - Mark Knopfler
E’ una ballata morbida come nello stile di Knopfler degli ultimi anni. Voce in primo piano, pochi strumenti limpidi nel suono e un solo di chitarra finale delicatissimo, in perfetto stile country. Una di quelle canzoni che ti fanno venire voglia di riascoltare lo splendido disco con Chet Atkins. Magari in una prossima puntata lo faremo.

2) "Longshot" - John Fogerty
Nonno Fogerty ci dà dentro in questo pezzo! Chitarra tirata e voce potente, quasi irriconoscibile rispetto al pezzo che abbiamo ascoltato la settimana scorsa. In una radio che si rispetti non dovrebbe mancare nella play-list. Già, ma dov’è questa radio??

3) "One" - Mary J. Bridge / "One" - Warren Haynes / "One" - Johnny Cash
Di ritorno da Fez in Marocco, come riportato da Rockol il 27 agosto, Daniel Lanois ha dichiarato che il nuovo lavoro degli U2 avrà punti di contatto con “Achtung baby”, uno dei loro dischi migliori, all’interno del quale c’era anche “One”, per molti la loro canzone più bella. Molte sono state le interpretazioni di "One", ma la più attendibile e anche la più verosimile è quella del testo che parla di Bono e del suo rapporto col padre, dopo aver perso la madre a 13 anni. E non a caso dice: “Noi siamo uno (una sola cosa), ma non siamo gli stessi. Dobbiamo sostenerci a vicenda, sostenerci l’un l’altro". Non so dire quale di queste tre versioni sia la più suggestiva, ma forse quella di Johnny Cash è la più emozionante.

4) "Anime salve", "Le acciughe fanno il pallone", "Geordie" - Fabrizio De Anrdé
La possibilità di mettere nel sito anche i video, mi ha dato l'opportunità di inserire questi 3 pezzi tratti da uno degli ultimi concerti di Fabrizio De Andrè, compresa una poco trasmessa “Le acciughe fanno il pallone” sempre tratta da “Anime salve”, il disco scritto a 4 mani con Ivano Fossati. E’ un album irripetibile, di rara intensità. Se potessi, ne farei una trasmissione intera. Molto toccante è anche la versione acustica di “Geordie”, con sua figlia Luvi.

5) "If I were carpenter", "Reason to believe", "Simple song of freedom" - Tim Hardin
Tim Hardin è stato uno dei pionieri degli strumenti elettrici nella canzone d’autore americana. Purtroppo all’epoca dell’uscita dei suoi dischi migliori, tra il '66 e il '71, il riscontro di pubblico fu scarso e questo lo fece precipitare in un tunnel di alcol e droga dal quale poi non si riprese più. A distanza di anni le sue canzoni sono diventate più famose grazie anche alle interpretazioni di Johnny Cash, Rod Stewart, Cher, Robert Plant, Bob Seger e Nitty Gritty Dirt Band. Se fossimo stati in onda uno specialino su Tim Hardin non ce lo levava nessuno. Ma spero sia solo questione di tempo!

6) "Midnight and lonesome", "I’m guilty of loving you", "For what it’s worth" - Tab Benoit (dal nuovo cd, "Power of the Pontchartrain")
Il chitarrista bianco ma dal tocco nero. Così è oramai definito Tab Benoit, che si è fatto le ossa suonando nei club di Baton Rouge, uno dei posti più caldi della Louisiana, ma grande punto di partenza di tante e importanti iniziative. Tab Benoit la chitarra la maneggia da sempre e lo fa con una naturalezza e una scioltezza da lasciare sempre sorpresi. 40 anni tra due mesi festeggiati in anticipo con questo nuovo lavoro dove trova posto anche uno dei pezzi più importanti del rock, quella “For what it’s worth” di Stephen Stills scritta dopo gli scontri all’Universita di Berkley del 1967. Una delle prime e forti canzoni politiche del rock.

7) "One or the other", "Blue tears" - Jimmy Thackery (dal nuovo cd, “Solid ice”)
Jimmy Thackery invece ha doppiato i 50 ma continua a sfornare album di altissimo livello, anche se in Italia nessuno si prende la briga di inserirli in una programmazione radiofonica. Eppure sono pezzi che affascinano al primo ascolto. Buona parte della sua lunga carriera Jimmy Thackery l’ha spesa suonando con i Nightwaks, consigliabilissimi anche loro, mentre ultimamente ha dato vita a un sodalizio particolarmente riuscito proprio con Tab Benoit ("Whiskey store", 2002). Jimmy Thackery è uno che vive perennemente in tournée, e tra una pausa e l’altra, nei pochi giorni in cui non suona, entra in sala di registrazione per il suo album annuale.

8) "Superfly", "Little child runnin wild", "Pusherman" - Curtis Mayfield
Curtis Mayfield, uno degli innovatori più importanti della musica soul, tanto da dargli anche degli accenti psichedelici. Il suo uso del falsetto, così morbido da sembrare quasi una carezza vocale ha fatto scuola, ma nessuno è stato in grado di ripeterlo. La vita di Curtis Mayfield subì un terribile incidente il 13 agosto del 1990, quando durante le prove di un concerto, improvvisamente un colpo di vento gli fece crollare addosso l’impianto di illuminazione, lasciandolo paralizzato dal collo in giù. Tutti gli artisti gli si strinsero intorno, soprattutto Bruce Springsteen, ma quel giorno finì la sua musica. "Superfly" è il suo album dei record, oltre 3 milioni di copie, uscito nel 1972 ma che vale la pena avere. Tra l’altro si trova facilmente a pochi euro.

9) "Proud Mary", "Don’t wait to long", "Don’t wait to long", "Mighty Quinn" - Solomon Burke / "Fast train" - Solomon Burke con Van Morrison
Che vita anche quella di Solomon Burke, il Reverendo. La sua voce è impressionante, davvero in grado di tuonare o di sussurrare o di farlo contemporaneamente. Secondo molti è l’unico a contendere a Otis Redding il posto più alto nell’olimpo del soul. Sulla data di nascita c’è il mistero più assoluto, per non parlare del numero esatto di figli sparsi per parecchi stati del sud. L’album "Proud Mary" venne registrato nel 1969 e può essere giustamente considerato il suo capolavoro, al quale poi abbiamo aggiunto un impedibile duetto con Van Morrison.

10) "All along the watchtower" - Jimi Hendrix / "All along the watchtower" - Michael Hedges / "All along the watchtower" - Tolo Marton / "All along the watchtower" - Bryan Ferry
Uscirà invece il primo ottobre un’antologia di 3 cd di Bob Dylan. L’occasione migliore per portarsi a casa il meglio della sua produzione, cronologicamente ordinata. All’interno non poteva mancare, naturalmente, “All along the watchtower”. Quelle che abbiamo scelto sono solo una parte delle cover esistenti, per ascoltarle tutte bisognerebbe prendere un supplemento di ferie. Credo però che sia il modo migliore per chiudere la scalette di oggi.
Da questo momento potete lasciare un vostro commento qui sotto o se avete bisogno di più spazio anche su areaprotetta@hotmail.com. Su www.sergiomancinelli.com ci sono gli interventi in voce, i samples audio e un po’di video interessanti, mentre rispondo subito alla posta arrivata negli ultimi giorni.

“Adesso, finita l’ora di musica, da bravo scolaro vado a studiare”: Giordano, credo che anche oggi ci siano bei compiti a casa!! “Questa scaletta sta diventando un appuntamento gradito e informativo”, firmato Silvia, chissà invece se Elia avrà trovato qualche informazione su Gil Scott-Heron, altrimenti gliela darò personalmente, mentre Laura da Como tra “tante perle” della settimana scorsa ha scelto la più bella: "Woodstock" di Joni Mitchell in versione piano e voce. Nico da Torino in questi anni ha venduto il televisore e investito i soldi in cd, anche se sono bastati per un paio di puntate, Federica ha invece 23 anni e una esplosiva e contagiosa passione per il rock. Sempre a Torino è tornato Piero, che prima della partenza aveva ordinato la raccolta di Jaco Pastorius di cui avevamo parlaro e se la sta godendo tutta. Gianni invece della passione per il rock ne ha fatto una scelta di vita, creando una sua piccola etichetta: www.andromedarelix.com.
Roberto, febbricitante come tutti i malati di progressive, ha trovato entusiasmante il "Concerto Grosso n° 3" dei New Trolls, del quale avevamo parlato nella primissima puntata qui su Rockol. Hai ragione Laura, qui possiamo permetterci lussi difficili in radio, però ne vale davvero la pena. Spero che qualche brivido sia venuto anche oggi a Stefano nel leggere e poi ascoltare questa puntata, mentre credo che Beppe metterà altri 100 euro in preventivo!
Riascoltare “Uno in più” di Riki Maiocchi ha dato non poche emozioni a Ignazio, Elisabetta, Grazia, Ivano e Paoletta, non da meno per Donatella, Sauro, Riccardo e Monica il conclusivo Capossela.
“Tra i tuoi interventi, i pezzettini musicali e i video, mi ci vogliono almeno 2 pause pranzo complete e a volte neanche bastano”, fa sapere Teresa da Milano.
Andrea, Federico e Gianni da Bussolengo appoggiano l’idea della web-radio e Luca si dichiara disposto ad aprire una sottoscrizione. Vi ringrazio, sto cercando una soluzione che non richieda nessun esborso. Ci mancherebbe!! Solo l’affetto e il sostegno ricevuti, sono incommensurabili. Luciano invece ha scoperto questa Area Protetta tramite knopfler.forumfree.net.
Grazie infine a Simone, Rosalba, Tito, Leonardo, Paola di Arezzo, Michele e Giuly per la sua Radio Somewhere. Vi aspetto la prossima settimana, anche se sul sito cercheremo di regalarci qualche novità anche prima!


TAGS: Area, Mancinelli, pop/rock, Protetta, Rockol, Sergio

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Gianluigi ubi
Bruno I muli
Roberto King Solomon
Filippo ...la radio importa invece...
enzo mystic scaletta doc
Mara 62 Ma che c'importa della radio...
Marco Ok, Ok
Andrea sempre canzoni splendide!
Dadde De André
paki passion
laura anche nel risotto!
Marco speedy Grande
piero finalmente è venerdi' !!!
Alfredo Che faticaccia
michele (salerno) indimenticabile
Raf da Portici Molto bene
Sonia Rientro
Sonia Rientro
antonio d.s. quanti brani da scaricare!!!!!!!
Attilio è sempre un piacere
nonno enio povero mulo!
beppe tutta roba buona!!
filippo le radio
giordano piacevolissimi compiti
'La chitarra elettrica è un abominio'
chi l'ha detto?
buon compleanno
Kylie Minogue
accadde oggi
Mick Jagger e Marianne…




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