'Area Protetta' continua su Rockol: sesta puntata




17 ago 2007 - Come già anticipato lo scorso venerdì 13 luglio da Rockol, per ogni venerdì su queste pagine troverà spazio la versione "online" di "Area protetta", il programma condotto da Sergio Mancinelli. Ecco la sesta puntata, così come inviataci dall'autore stesso.


La radio, così come un giornale on line, non si ferma mai, nemmeno durante la settimana di Ferragosto. E anche questa versione così particolare di Area Protetta rispetta in pieno la regola, tra l’altro con una novità importantissima: infatti, da venerdì scorso, è possibile avere un assaggio dei brani contenuti anche in questa scaletta. Basta andare su www.sergiomancinelli.com, registrarsi a “Login” e avere così accesso nella sezione “Download”. Da quel momento potrete entrare subito in atmosfera ascoltando i samples dei brani e anche la mia voce. Piano piano stiamo ricostruendo il clima di Area Protetta. Per i vostri commenti è possibile lasciarli in fondo alla scaletta, o, se avete bisogno di più spazio, su areaprotetta@hotmail.com.
Il primo pezzo che avrei mandato in onda oggi, se fossi stato in diretta, è senza dubbio:

1) “Jazz carnival” – Azymuth
Appena sentirete le note riconoscerete una famosa sigla televisiva. Gli Azymuth sono stati la prima formazione fusion brasiliana. Un trio a grande prevalenza italo-brasiliana: Josè Roberto Bertrami al piano e tastiere, Alex Malheiros al basso e Ivan Conti alla batteria. Se vi intriga conoscerli più da vicino potreste scegliere anche: “Last summer in Rio”.

2) “Better people”, "Fool in the belly”, “Come let go” - Xavier Rudd
Xavier Rudd è un gran polistrumentista australiano e come il connazionale Jack Johnson anche impareggiabile surfista. D’altronde, in Australia, la tavola è come per noi il pallone e il campetto. L’ispirazione di suonare gli venne da ragazzino, quando suo padre lo portò a un concerto di Paul Simon. La seconda canzone è tratta dal precedente album, mentre le altre due dall’ultimo, “White moth”. Il disco è stato registrato in una sala a Vancouver e in quel periodo Xavier Rudd ha vissuto in una capanna di legno in mezzo alla natura selvaggia, per rigenerarsi dalle sedute di registrazione e riprendere dalla terra le energie migliori.

3) “Worried with the blues”, “Effigy”, “Soulshine” - Gov’t Mule
Per ascoltarli ci vuole del tempo, d’altronde Warren Hynes non si risparmia né su disco né in concerto. E’ poderosa la mole di suono prodotta e soprattutto la qualità. Sono quei pezzi che se non conosci ti lasciano a bocca aperta e, se li conosci, riescono a farlo nuovamente. Inoltre Xavier Rudd e il prossimo artista che arriva sono stati negli ultimi mesi i loro “apri-concerto”.

4) “Till the sun, turns black”, “Whitin you”, “Three more days” - Ray La Montagne
Ballate morbide, chitarre avvolgenti, una voce piena di malinconia ma ipnotizzante al primo ascolto. Nel recensirlo il grande Ernesto De Pascale ha scritto che questo disco è la colonna sonora di un viaggio da dietro il finestrino di un automobile, con il mondo che ti scorre fuori. Aggiungerei solo: in un giorno di pioggia, con le gocce che si attaccano al vetro e poi volano all’indietro. Quelle volte in cui non pensi a nulla e hai lo sguardo che vede tutto, ma non mette a fuoco nulla.

5) “Ride on”, “The Jack”, “Hell’s bells” - AC/DC
Per me sono legati a un ricordo indimenticabile, proprio nel mese di agosto, ma nel 1980, li vidi per la prima volta all’autodromo di Donnington, guest-stars del “Monsters of Rock”. Un impatto micidiale, 200.000 persone in delirio uno spettacolo con fuochi d’artificio, colpi di cannone e chitarre che uscivano da due muri di amplificatori Marshall grandi come due palazzi. Se li ascoltate tutti e tre in fila sarà difficile poi non rimetterli subito di nuovo.

6) “Con le mie lacrime” - Rolling Stones / “Ragazzo solo, ragazza sola” - David Bowie / “Prendi la chitarra e vai” - The Motowns
In un’era glaciale molto remota anche il mercato discografico italiano, soprattutto quello dei 45 giri, era un mercato interessante anche per le grosse star del rock. Sentire cantare Mick Jagger e David Bowie in italiano è davvero un’esperienza impedibile, quasi come quella di sentire Lucio Battisti cantare in tedesco e Mina in turco. Ma questo potrebbe essere il tema di un’altra puntata.

7) “Don’t take my coconuts”, “Stool pigeon”, “Endicott” - Kid Creole and the Coconuts
Le ultime tre scelte di oggi sono proprio “scapricciatielle” e ispirate senza dubbio al Ferragosto. Kid Creole, in realtà: August Darnell all’inizio degli anni 80 s’inventò questa irresistibile miscela di reggae, calypso e ritmi cubani. Padre canadese, madre dominicana, cresciuto nel Bronx, aveva talmente tanti cromosomi musicali in circolo che una sola definizione per la sua musica era davvero impresa ardua.

8) “E cantava le canzoni”, “Ahi Maria”, “La zappa, il tridente, il rastrello” - Rino Gaetano
Il primo pezzo è una canzone ispirata a tutti coloro che sono costretti ad abbandonare la propria casa e la propria terra per andare a cercare un lavoro. Migliaia di emigranti che ad agosto però tornano a casa, perché il legame con le proprie radici è irresistibile e almeno una volta l’anno si deve respirare il profumo dove si è nati. E’ una canzone ispirata alla musica popolare così come nel suo ritmo inarrestabile lo è la terza.

9) “Midnight”, “Little green bag”, “Paloma blanca” - George Baker Selection
Olandese tuttofare George Baker e il suo gruppo: George Baker Selection sono stati campioni d’incassi negli anni ‘70. In alcuni momenti il repertorio ammicca agli Abba, in altri agli Shockin Blue: sono solo semplici canzonette, ma per chi è cresciuto in quegli anni sono state la colonna sonora di svariate estati.

10) “Heart of stone” - Allman Brothers band
Va bene giocare e scherzare, d’altronde in questa puntata ci stava pure bene, e in Area Protetta lo abbiamo fatto spesso, però il finale lo lasciamo a un pezzo da brivido. Fa parte di “Hittin’ the note”, un album della ABB del 2003. Dall’attacco è uno di quei pezzi che già sai che finirà nella tua prossima compilation, e se ancora non avevi pensato a farla, da questo momento ci sarà una ragione in più.

Da questa riga in poi, potete lasciare i vostri commenti, così come hanno fatto in molti nelle scorse settimane. Inoltre su www.sergiomancinelli.com è possibile ascoltare anche i 30 secondi di alcuni pezzi.
Fabrizio da Grosseto adesso è senza punto di riferimento radiofonico per scoprire piccoli appunti di storia del rock. Giuly era convinta che allo scoccare delle 14 ci sarebbe stato un po’ di blues. Bob Seger apprezzato da Francesco e da Monica, mentre la scelta dei Camel di venerdì scorso Ignazio l’ha definita ”un’ostrica di 3 perle”. Maria Rosa sta diventando davvero una “serial downloader”, mentre Stefano, nonostante la giovane età, è cresciuto ascoltando vinili.
Prima o poi accetterò l’invito di nonno Enio per una bella sgroppata a un raduno di biker, e che, come Marco da Bari, non si aspettava le cover dei Metallica. I White Stripes avranno avuto almeno una decina d’acquisti in questa settimana da parte del pubblico di Area Protetta, White Stripes attesi da Giovanni al loro concerto di fine ottobre a Birmingham. Qualche chicca southern l’avrà trovata anche Raf da Napoli, e spero di aver coinvolto anche oggi Michele che ascolta, legge, e immagina Area Protetta dal Belgio. Non manca mai neppure Paola, che da Milano parte puntualmente per le sue scorribande musicali, mentre Federico da Milano Marittima beccò per caso Area protetta in una giornata di pioggia e per molti anni non l’ha più mollata. Andrea da Udine ha recuperato tutti i brani di Frank Zappa di cui avevamo parlato un paio di settimane fa mentre Stefano da Rho è anche lui attivo nella ricerca dei brani.
Marco da Gorgonzola, per un paio d’anni, aveva mandato in pensione la televisione, Peppe si auto definisce 26enne fuori target. Vincenzo Ingarao sta avendo notevoli riscontri con il suo libro, “Loto e arcobaleni”, che prima o poi prometto di cominciare a leggere considerando che me ne ha inviata una copia.
Domenico: la diretta e la radio mi mancano tantissimo anche, ma questa formula così particolare devo dire che si sta rivelando ricca di sorprese, condivise anche da Dadde, Cristiana, Paola, Beppe, Michele, Dana, Bruno, arrivato lungo, Susanna, Marcello e Sonia, che scrive: “E’ bello darsi appuntamento ogni settimana e condividere le emozioni (scritte, per ora!!) di ogni scaletta”.
La prossima puntata sarà venerdì prossimo, sempre dalle 14 qui su Rockol: adesso vado a preparare gli interventi in voce per il sito, intanto buona giornata a tutti, e in particolare a Davide di Rockol, che ogni settimana impagina con precisione tutte queste “parole in musica”.



TAGS: Area, Mancinelli, pop/rock, Protetta, Rockol, Sergio

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paki Stones emotion
Marco tornato dalle ferie
attilio grandi cose
Roberto Ciao Sergio, ti seguo sempre !
buzz music has the power!
Giovanni Uk Il viaggio di un poeta
Giovanni Uk Il viaggio di un poeta
nonno enio Allman
Raf Ancora infallibile
picio hasta siempre
Mara 62 presente!
Dadde wow!!!
ignazio per lo zio
moreno che roba
lo zio ricordi in italiano
Paola allman brothers band
Rosalba No bi la fatto piusu
Sonia In Vacanza!
beppe don't take my coconuts
antonio d.s. ....bowie;incisione rarissime.complimenti
antonio d.s. straordinarie le versioni in italiano degli stones e di bowie;incisioni rarissime -complimenti
Laura warren haynes
Paola bravissimo!!!
Bruno Periodo Beat
Maria Rosa Non potevo resistere
'Il sesso orale è sempre stato una parte importante dell’esistenza.'
chi l'ha detto?
buon compleanno
Kylie Minogue
accadde oggi
Mick Jagger e Marianne…




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