'Area Protetta' continua su Rockol: quinta puntata




10 ago 2007 - Come già anticipato lo scorso venerdì 13 luglio da Rockol, per ogni venerdì su queste pagine troverà spazio la versione "online" di "Area protetta", il programma condotto da Sergio Mancinelli. Ecco la quinta puntata, così come inviataci dall'autore stesso.


Il foglio bianco della nuova puntata di Area Protetta per Rockol sta per riempirsi e per prendere forma. Penso solo a quanto sia diverso l’attimo prima dell’inizio qui, adesso, e di come lo è in radio. In questo momento ho solo lo schermo acceso, la lampada e sul tavolo una pila di dischi ascoltati fino a pochi istanti fa, pronti per essere scritti, descritti e condivisi con voi. In radio i dischi oramai non esistono più, eccezion fatta per Area Protetta che i vinili li ha suonati regolarmente insieme ai cd. Ora è tutto digitalizzato, ma Lele ed io i dischi li abbiamo maneggiati fino all’ultima puntata. L’istante prima in radio è fatto dal suono della pubblicità in cuffia, dallo stacco musicale e dal “siglino”. Poi è uno scambio di sguardi e movimenti e via che parte la trasmissione con una sincronia perfetta di parole e musica che il manovratore dell’altra parte del vetro gestisce con maestria ed esperienza.
Per i messaggi invece non c’è problema: arrivano ugualmente e tanti soprattutto a www.sergiomancinelli.com ad areaprotetta@hotmail.com e naturalmente qui sotto al termine della puntata.
Visto che invece adesso devo manovrare i tasti sarà bene cominciare subito e l’apertura di questa settimana sarà bene farla con uno dei classici più classici del blues:

1) “Mean old Frisco” - Lightnin’ Hopkins
In realtà l’ha scritta Arthur “Big Boy” Crudup ma questa versione di Lightnin’ Hopkins è meravigliosa. Se decidete di imbattervi in questa canzone, troverete anche le versioni di B.B. King, Eric Clapton, Brownie Mc Ghee, Muddy waters e Jimmy Witherspoon. Quasi quasi ci scappa un’intera compilation solo con questa canzone.

2) “You’ll accomp’ny me”, “Mainstreet”, “No man’s land” - Bob Seger
Ho davvero amato molto la musica di Bob Seger e i primi 2 pezzi ve li consiglio dal vivo, possibilmente dall’album ”Nine tonight”. Solo la E Street Band poteva vantare una forza di fuoco superiore alla Silver Bullet Band di Detroit. Bob Seger è riuscito a fare una tournée di 300 concerti in una anno. Roba che il film ”Non si uccidono così anche i cavalli?” di Sydney Pollack, al confronto, impallidisce. “No man’s land” ha invece un valore particolare perché il primo agosto 2005 è stata la prima canzone trasmessa in Area Protetta.

3) “Conquest”, “You don’t know what love is?”, “Catch hell blues” - White Stripes (dal nuovo album, “Icky thump”)
Tre pezzi davvero diversissimi l’uno dall’altro nel nuovo album di Jack e Meg White, registrato e mixato in una sola settimana con voce, chitarra e batteria in primo piano come al solito. Chitarra che in “Conquest” fa il paio con una tromba messicana davvero suggestiva. Il titolo dell’album, “Icky thump”, deriva pari pari da un famoso sketch televisivo. Metteteli tutti e 3 in fila e avrete, credo, il miglior estratto dell’album.

4) “Turn the page”, “Tuesday’s gone”, “Sabbra cadabra” – Metallica
Il Bob Seger di qualche riga fa mi ha fatto tornare in mente questo doppio album di cover dei Metallica, “Garage inc.”, uscito circa una decina d’anni fa. “Turn the page è appunto di Bob Seger, “Tuesday’s gone” è il pezzone dei Lynyrd Skynyrd e “Sabbra cadabra” ovviamente dei Black Sabbath. Qualcuno all’epoca disse che con questo disco i Metallica rivalutarono se stessi nel modo migliore. Indubbiamente è un disco suonato davvero bene.

5) “The windmills of your mind” - Noel Harrison / “The book of love” - Peter Gabriel / “Sacrifice” - Sinead O’ Connor
Questi 3 pezzi vi consiglio davvero di metterli uno dopo l’altro così da farli partire in sequenza. “The windmills of your mind” è tratta dalla colonna sonora del film “Il caso Thomas Crown”, con Steve Mc Queen e Faye Dunaway, ed è cantata da Noel Harrison, figlio del grande Rex, mentre “The book of love” Peter Gabriel l’ha cantata per la colonna sonora di “Shall we dance”. Non mi risulta che la versione di “Sacrifice” di Sinead O’Connor faccia parte di qualche colonna sonora, ma vi assicuro che al termine delle altre 2 sarà perfetta come colonna sonora di una sera d’estate.

6) “Soul serenade” - Aretha Franklin / “Golden lady” - Stevie Wonder / “No one in the world” - Anita Baker
Dopo un’atmosfera come quella dei 3 pezzi precedenti questa parentesi di autentico soul è perfetta. Disse una volta Marvin Gaye: “Volevo che le persone si accorgessero di cosa stava succedendo e di come stava cambiando il mondo. Volevo toccare la loro anima e attraverso le canzoni che loro toccassero la mia”.

7) “Serpentine”, "Smile like a first”, “Flash of light” - Chris Bathgate (dal nuovo album, “A cork tale wake”)
Già il fatto di chiamarsi Chris è un ottimo biglietto da visita per Area Protetta. All’inizio Chris Bathgate è un semplice studente della Facoltà di Arte all’Università del Michigan, che scriveva canzoni in un piccolo garage e che, non avendo una casa discografica, le pubblicava su Myspace o le vendeva dirattamente per posta. Due dischi autoprodotti così e adesso finalmente un’etichetta vera, ufficiale, un disco che sta negli scaffali dei negozi. Un disco con le storie di un cantautore che con la sola voce affascina.

8) “Guardando in faccia al sole”, “Corre buon sangue”, “Giorni sporchi” - Graziano Romani (dal nuovo album, “Tre colori”)
Lo abbiamo passato un po’ di volte nelle ultime settimane di Area Protetta, ma è un disco che merita. I “tre colori” sono quelli della prima bandiera che sventolò a Reggio Emilia, città dello stesso Graziano. E’ il suo tredicesimo album, il terzo in italiano ed è un album rock, di uno dei pochi e autentici rocker italiani. In ognuna di queste tre canzoni ci sono compagni di strada diversi. “Guardando in faccia al sole” è insieme ai Gang ed è un pezzo fantastico, “Corre buon sangue” è incisa insieme ai Modena City Ramblers e in “Giorni sporchi” la seconda voce è quella di Elio.

9) “Freefall”, “Breathless”, “Stationary traveller” – Camel
Con questi 3 pezzi entro subito nella posta e nelle risposte ai vostri messaggi. Stefano da Rho, ha solo 20 anni ma si sta appassionando seriamente al progressive. Beato lui! Quanto vorrei tornare anch’io a 20 anni e riscoprire tutta la musica fin qui ascoltata e possibilmente anche di più. Il primo pezzo è preso da “Mirage”, uno dei loro dischi più belli, ma in tutti e 3 i pezzi c’è quel tratto romantico unito alla dolcezza sognante della scuola di Canterbury. La cosa strana è che nella copertina dell’album al posto di un cammello venne raffigurato un dromedario, ma era lo stesso errore del pacchetto di sigarette. E non a caso ci fu proprio una disputa tra i “Camel” inglesi e la “Camel” americana.

Chi volesse lasciare il proprio commento può farlo subito qui sotto, poi venerdì prossimo potrò rispondervi. Chi avesse bisogno di più spazio, può farlo scrivendo a www.sergiomancinelli.com o areaprotetta@hotmail.com.
La scaletta della settimana scorsa si è guadagnata un “bella” da parte di Fiorella e un “di classe” da parte di Mauro. Spero di poter, almeno, replicare anche oggi. E’ vero, Giordano, manca la voce, ma stiamo cercando di risolvere anche questo, che attualmente è il problema dei problemi. Monica l’ha risolto con un po’ di fantasia, applicata alle parole scritte.
Certo, manca a voi, e non sapete quanto anche a me l’appuntamento quotidiano, ma per ora ci stiamo calibrando sui 7 giorni e anche Terry aspetta una settimana intera per ”le nuove magie di Area Protetta”. Consiglio, vivamente, a Davide di tenersi qualcosa dal budget delle ferie, perché almeno Bonamassa e Love& Peace devono entrare nella sua discoteca.
La proposta di Ignazio di mettere in Rete “Flash” dei Duke of Burlington è stata approvata all’unanimità. “’Flash’” è anche un’istantanea di Laura che oggi ci starà sicuramente leggendo dall’estero in un Internet-cafè. “Flash”, scrive, “faceva parte di una cassetta che mio padre metteva nell’autoradio e che io facevo andare in loop durante i lunghi viaggi sull’ormai leggendaria Fiat 131”. “Flash”, come ha giustamente ricordato Fabiana, è stata scritta, arrangiata e interamente suonata da Mario Battaini, pianista e fisarmonicista di grandissimo livello, stupendo soprattutto il suono di “piano trattato”.
“Area Protetta”, scrive Giuly, “anche in questa versione soddisfa la sete di musica e non spegne mai la curiosità”. Credo che sia Michele dal Belgio che Mara da Belluno abbiano fatto un bel po’ di compiti a casa durante la settimana, mentre la ”libera docenza” va a Bruno per il consiglio di inserire “Tipi da spiaggia” e “Topless dei bagnini”, 2 pezzi di Johnny Dorelli purtroppo però senza “libera decenza”.
Max: ”Mentre leggo le scalette di Area Protetta, sogno di lavorare in un negozio di dischi”, praticamente come il protagonista di “Alta Fedeltà”, mentre Sergio da Alessandria appena tornato dalla mostra del rock a Parigi dice: “Sulle scalette nulla da obiettare, è il tempo! Troppo per aspettare la successiva e troppo poco per cercare tutti i titoli”. Perfetto! Occorre consorziarsi e dividersi i compiti!
Ho invece scoperto, leggendo i commenti della settimana scorsa, di aver avuto un fidanzamento con Grace Slick contemporaneamente a Beppe. Credo che in molti ci fossimo autofidanzati con lei che però alla domanda “cosa vuoi di più dalla vita?”, non mi sembra abbia mai risposto “un lucano”.
Ringrazio Baccuz per avermi mandato in diffusione nell’Hotel nel quale lavora in tutti questi anni, mentre ho trovato molti ascoltatori-lettori attraverso www.myspace.com/sergiomancinelli come Gianfranco, Guido, Francesco, Andrea, Eleonora, Enrico e Marco, che tra sito, blog, myspace e Rockol ha la barra “preferiti” ormai totalmente occupata da Area Protetta.
Nei “Chips” doppiavo l’unico agente nero di tutta la serie, mentre in “Hill Street giorno e notte” il mio personaggio era l’affascinante J.D. Larue. Uno dei pochi casi in cui all’immagine originale non ne corrispondeva una analoga nella voce italiana.
Maria Fortuna, ascoltatrice silente per molti anni, ma che ora ha smesso di ascoltare la radio, nell’attesa “di poter riprendere insieme quel pezzo di mondo e di vita che il mondo ‘global’ per ora ci ha tolto”. Massimo da Belluno che scrivendo una lettera a Virgin Radio mi ha fatto praticamente da personal manager, mentre Massimo da Bassano del Grappa ha preso queste puntate davvero sul serio, iniziando a scaricare a pagamento molti dei brani in scaletta. Francesca da Imola è pronta a seguire Area Protetta anche da Radio Sgabuzzino e più o meno con la stessa intenzione anche Sirio e Domenico. Grazie infine a Loris da Codroipo, Andrea e Silvano da Castelfranco Veneto, ascoltatore da quando eravamo all’ora di pranzo. A venerdi prossimo per la nuova puntata di Area Protetta su Rockol. Un abbraccione
Sergio


TAGS: Area, Mancinelli, pop/rock, Protetta, Rockol, Sergio

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