UK, Rough Trade apre un negozio 'diverso da tutti gli altri'
17 lug 2007 - Ora che anche Fopp è crollato (vedi News) e i giornali si mettono a regalare album inediti di artisti famosi tagliando le gambe ai rivenditori tradizionali (il caso che sta facendo scalpore è l’ultimo di Prince: vedi News), non ci si sarebbe aspettati che qualcuno, in Inghilterra, decidesse di puntare ancora una sterlina sullo sviluppo del commercio discografico. La leggendaria insegna Rough Trade, invece (due piccoli punti vendita in attività a Londra: uno a Notting Hill e l’altro a Covent Garden, quest’ultimo di prossima chiusura) ha deciso di passare imprevedibilmente al contrattacco aprendo a Brick Lane, piccolo ma pulsante cuore commerciale dell’area est londinese, un nuovo punto vendita di oltre 1.500 metri quadrati. “Un negozio di musica completamente diverso da quelli che esistono oggi in questo paese e, per quanto ne so, nel resto del mondo”, ha proclamato al sito Billboard.biz uno dei direttori della società, Stephen Godfroy. Tanto per cominciare, e in assoluta controtendenza rispetto ai concorrenti diretti come Virgin e HMV, il nuovo emporio Rough Trade venderà solo ed esclusivamente musica: come ai vecchi tempi, e con il 25 % degli spazi in scaffale riservati al vinile. Non solo: oltre che dischi da classifica e di catalogo, vi si potranno reperire demo e materiali di artisti ancora privi di contratto discografico, selezionati personalmente dallo staff. Una sala capace di accogliere 200 persone sarà dedicata alle esibizioni di gruppi dal vivo, mentre è previsto il coinvolgimento “interattivo” degli artisti in dibattiti e attività di intrattenimento. Lo spazio vendita, infine, sarà attrezzato con connessioni Internet Wi-Fi ma anche con bar, nursery e aree riservate all’intrattenimento e all’educazione musicale dei bambini. L’idea, sembrerebbe, è di prendere il meglio dell’offerta del Web e dei centri commerciali abbinandolo alla competenza e al clima “familiare” dei negozi iperspecializzati. Chissà se funzionerà.
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