Jarabe de Palo: ''Adelantando', per cambiare. In positivo'

"Dopo undici anni di carriera, il 'buon senso' discografico consiglierebbe di pubblicare un 'best of'. A me, invece, andava proprio di far uscire un disco di inediti". Non c'è polemica nelle parole di Pau, titolare del progetto Jarabe de Palo, che, a dieci anni dal successo de "La flaca", torna… Leggi tutto

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Jarabe de Palo: ''Adelantando', per cambiare. In positivo'

"Dopo undici anni di carriera, il 'buon senso' discografico consiglierebbe di pubblicare un 'best of'. A me, invece, andava proprio di far uscire un disco di inediti". Non c'è polemica nelle parole di Pau, titolare del progetto Jarabe de Palo, che, a dieci anni dal successo de "La flaca", torna sulle scene con un nuovo album, "Adelantando". "Perché, a un certo punto, occorre saper distinguere gli artisti in due categorie: quelli che lo fanno per il successo, e quelli - come Niccolò Fabi (che duetta con lui sulle note del primo singolo 'italiano' del disco, 'Mi piace come sei') o Jovanotti (citato da Pau nel testo della title track) che lo fanno solo per il piacere di comunicare con la musica". "Adelantando", da questo punto di vista, lancia un messaggio ben preciso: "Dopo tutto questo tempo di attività avevo bisogno di un po' di riposo. Durante i tre anni che mi ci sono voluti per assemblare le canzoni finite sul disco, nella mia vita - professionale e privata - sono successe molte cose, tutte positive. Perché nel cambiamento c'è sempre qualcosa di profondamente positivo". Con la band completamente rinnovata Pau si è rituffato in sala di registrazione, "per fissare su nastro un album che suonasse 'da studio' ma che avesse l'energia dei live. Così abbiamo scelto di registrare molte parti in presa diretta, per avere il calore e il groove indispensabili al conseguimento del risultato, chiamando ospiti importanti come La Shica - talentuosa flamenco-rapper - La Mari e Carlos Tarque-McLain: non stavamo inseguendo il sogno di registrare un disco 'rock'. E' qualcosa di più... E' un disco 'positivo'". Un disco positivo in un mondo che, ormai, tanto positivo non è: "Pensateci bene, ma viviamo in un mondo pieno di regole. Molte sono inutili, perché al posto di cercare di far pensare la gente con la propria testa cerchiamo di conformarla il più possibile per renderla più controllabile. E' una tattica molto statunitense, che cerca di equiparare il ricchi e i poveri per mezzo delle leggi. E' il capitalismo. Il risultato: mille divieti, e la perdita della propria identità". Per fuggire, appunto, da questo incubo orwelliano, la musica è l'unica via: "Muoversi, continuare a cambiare, questa è la salvezza", conferma Pau, che - proprio per andare incontro alle diversità del suo (vasto) pubblico, ha deciso di scegliere nazione per nazione il primo singolo da pubblicare. "In Spagna il primo estratto è stato 'Ole', qui invece 'Mi piace come sei'. E' normale, non ha senso cercare di contrastare le differenze - a livello estetico e culturale - che distinguono i vari paesi: cercare la canzone più giusta per tutti ha senso". E concederanno i Jarabe, al pubblico italiano, qualche live nella penisola? "Beh, prima bisogna vedere come andrà il disco in Italia", risponde prudente Pau, che pure promette: "Credo, però, che tra settembre e ottobre almeno un paio di concerti a Milano e a Roma li faremo. E Niccolò non mancherà...".

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Gli Jarabedepalo si formano intorno al 1996, dall’incontro di Pau Donés (voce) con Alex Tenas (batteria), Joan Gené (basso), Jordi Mena (chitarra), Daniel Forcada (percussioni).
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27 nov 2014    Rockol - La musica online è qui Rockol.com - All your music news in one place