La poetessa Alda Merini e il musicista Giovanni Nuti hanno presentato al Teatro Filodrammatici di Milano l’album “Rasoi di seta”: 21 poesie (di cui 9 inedite e 4 già presenti nell’album “Milva canta Merini”) messe in musica con l’aiuto di ottanta musicisti, in un disco dalle atmosfere “multietniche e classicheggianti”, come lo ha definito il cantante e pianista. “Il titolo non mi piace” ha mormorato la Merini, seduta su una sedia al centro del palco. La poetessa ha confessato di essersi pentita di aver proposto un titolo così duro, che le ricordava la sua permanenza in manicomio. Contrariamente, secondo Nuti l’immagine dei rasoi rappresenta molto bene la profondità con la quale penetrano le parole della poetessa. Il “matrimonio artistico”, come i due amano definire il loro legame, si svolge in un rapporto di contatto quotidiano: “Ogni giorno chiamo Alda”, ha dichiarato il cantante, “ che mi detta telefonicamente delle poesie che ha composto. Io mi metto al pianoforte e le abbino ad una melodia. Non c’è bisogno di aggiustare nulla, sono parole che hanno già una loro musicalità. Non abbiamo cominciato a collaborare con l’obiettivo di pubblicare questo disco. Mi sono innamorato delle sue parole e per noi è diventata una necessità unire le nostre capacità, il resto è venuto dopo".
Oltre a una poesia dedicata a Nuti (“Il mio amore ha quattro gatti”) e una dedicata a Vincenzo Mollica (“Prima di venire”), l’album contiene “Sull’orlo della grandezza”, il brano presentato a Sanremo: “Alda non voleva partecipare al Festival”, ha dichiarato Nuti, “ma ho insistito e alla fine ha ceduto. Inizialmente Baudo è rimasto tanto colpito dal pezzo da scriverle una lettera piena di complimenti. Poi tutto d’un tratto ci è stato detto che non avremmo partecipato”.
Su queste parole la Merini ha aggiunto che forse Baudo si è ritrovato a dover scegliere tra la loro proposta e quella di Simone Cristicchi, preferendo il secondo. Qualche battuta per rompere la tensione, e subito qualcuno ha posto una domanda riguardo alla collaborazione di Cristicchi nel brano “I poeti”: “Ci conosciamo da diverso tempo, anche lui ama le mie poesie. Nonostante io non abbia apprezzato la leggerezza con la quale ha trattato un argomento così delicato in ‘Ti regalerò una rosa’, siamo rimasti amici. Tant’è che Simone è l’unico ospite del nostro album”.
Tra aneddoti, domande e risposte, sei musicisti hanno accompagnato Nuti in una breve presentazione di alcuni brani tratti dall’album: particolare attenzione è stata posta nei confronti di “La zanzara”, primo singolo estratto dal disco.
“La zanzara”, ha spiegato la Merini, “è la mia vicina di casa. Si è appropriata della mia soffitta, dove tenevo i miei ricordi di quando ero ragazza e i miei manoscritti, e ha fatto piazza pulita per avere più spazio. Una giovane donna senza alcun rispetto per i miei ricordi da anziana signora”.