Joe Cocker: 'Ubriaco o fatto per tutti gli anni Settanta'




Joe Cocker: 25 mag 2007 - Joe Cocker, uno degli eroi di Woodstock, ha affermato che molte sue performance durante tutti gli anni Settanta risentirono negativamente dei suoi vizi. "Praticamente mi nutrivo di soli liquidi", ha affermato il cantante, che balzò alla ribalta per la sua cartavetrata interpretazione di "With a little help from my friends" dei Beatles al festival di Woodstock del '69. "Iniziavo a bere alle undici del mattino e, arrivato a sera, ero totalmente andato. C'è chi dice che negli anni Settanta ho fatto dei concerti ottimi, ma sinceramente saranno stati uno ogni tre. Avevo problemi anche con la cocaina, e poi con l'eroina. Non mi bucavo di ero, la sniffavo e basta, ma è sorprendente quanto in fretta si possa diventare dipendente dall'eroina. Quando alla fine ho capito cosa mi stava succedendo, sono stato in grado di darmi una svolta. Ma sono arrivato molto vicino al baratro". Cocker (maggio '44, Sheffield), che tra i suoi successi annovera la celebre "You can leave your hat on" ma anche pezzi quali "Up where we belong", "You are so beautiful" ed "Unchain my heart", nello scorso aprile ha pubblicato il nuovo album "Hymn for my soul". Tra i Paesi in cui Cocker vende maggiormente vi è, abbastanza sorprendentemente, la Germania.



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John Robert Cocker nasce a Sheffield, il 20 maggio 1944. Dopo un iniziale insuccesso come cantante… leggi tutto >


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Tony Braschi JOE COCKER
'Le note sono sette. Se ci mettiamo a discutere ogni canzone che somiglia a un'altra, non la finiamo più. Battisti ha cantato "Mi ritorni in mente". Io adesso come faccio a dire che mi ricordo di qualcuno?'
chi l'ha detto?
buon compleanno
Robbie Williams
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