Dal produttore al consumatore: musica in vendita su Bebo, il MySpace inglese
29 mar 2007 - Meno famoso ma simile a MySpace, il sito inglese di social networking Bebo permette ora a qualunque artista indie o senza contratto presente sulle sue pagine Web di vendere direttamente musica ai consumatori: a tale scopo è stata creata un’apposita area, “Bebo Bands”, direttamente collegata a un negozio on-line, “indiestore”, gestito dalla piattaforma di distribuzione 7digital e le cui vendite saranno conteggiate nelle classifiche di vendita ufficiali compilate dalla Official Charts Company (Regno Unito) e da Nielsen SoundScan (Stati Uniti). A poter usufruire dell’offerta musicale di Bebo sono i suoi 31 milioni di utenti registrati dislocati tra Regno Unito, Irlanda, Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda, mentre le band e gli artisti già iscritti al servizio sono circa 450 mila: questi ultimi possono vendere le loro canzoni a pacchetti di 4 o di 20 per volta, incassando rispettivamente il 70 o l’80 % del prezzo dei download da essi stessi fissato. Gli acquirenti, a loro volta, possono pagare la musica scaricata attraverso PayPal o col cellulare, facendosi addebitare il costo sulla bolletta telefonica.
“Oggi la gente scopre più musica sui siti di networking che sulle radio tradizionali o in altri media”, ha spiegato il managing director di 7digital, Ben Drury, al sito Billboard.biz. “Così bisogna fare in modo che agli utenti basti un click per acquistare le canzoni, senza tante complicazioni”.
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