'Filtro' antipirateria sui video in rete: presto anche su YouTube
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01 mar 2007 - Come MySpace (vedi News), anche YouTube metterà presto a disposizione delle case discografiche un software che consente di bloccare automaticamente (previa confronto con le informazioni archiviate nel database audio) la circolazione in rete di video e filmati pirata non autorizzati dai legittimi titolari. A fornire il programma di “filtro digitale” sarà la stessa ditta, Audible Magic, che già collabora con la stessa MySpace ma anche con iMesh, PlayLouder e Grouper, sito di video-sharing legale appartenente alla Sony. Seguendone l’esempio Google (che oggi è proprietario di YouTube, vedi News) viene incontro alle pressanti richieste avanzate dai titolari di copyright, alcuni dei quali (Mtv, NBC Universal e la News Corp. di Rupert Murdoch, titolare proprio di MySpace) l’hanno costretta recentemente a rimuovere dal sito numerosi filmati “postati” dagli utenti in violazione delle leggi che regolano il diritto d’autore.
L’implementazione del sistema, scrive tuttavia il Mercury News di San José (California) che per primo ha anticipato la notizia, potrebbe richiedere diversi mesi di lavoro a YouTube dal momento che il database delle musiche contenute nei film e nei programmi televisivi con cui confrontare le “impronte digitali” dei file è decisamente incompleto. Il quotidiano californiano si chiede anche se in questo modo il fortunatissimo contenitore di video-sharing non sia destinato a perdere popolarità nei confronti di altri siti che, come il francese Dailymotion e il danese Peekvids.com, non solo non si preoccupano di ottenere licenze e autorizzazioni ma permettono anche la diffusione di interi film e show televisivi (su MySpace invece si possono caricare video della durata massima di 10 minuti).
TAGS: Audible, Corp., Dailymotion, Google, Grouper, Imesh, industria musicale, Magic, Mercury, MTV, Murdoch, MySpace, NBC, news, Peekvids.com, Playlouder, Rupert, Sony, Universal, YouTube
L’implementazione del sistema, scrive tuttavia il Mercury News di San José (California) che per primo ha anticipato la notizia, potrebbe richiedere diversi mesi di lavoro a YouTube dal momento che il database delle musiche contenute nei film e nei programmi televisivi con cui confrontare le “impronte digitali” dei file è decisamente incompleto. Il quotidiano californiano si chiede anche se in questo modo il fortunatissimo contenitore di video-sharing non sia destinato a perdere popolarità nei confronti di altri siti che, come il francese Dailymotion e il danese Peekvids.com, non solo non si preoccupano di ottenere licenze e autorizzazioni ma permettono anche la diffusione di interi film e show televisivi (su MySpace invece si possono caricare video della durata massima di 10 minuti).
TAGS: Audible, Corp., Dailymotion, Google, Grouper, Imesh, industria musicale, Magic, Mercury, MTV, Murdoch, MySpace, NBC, news, Peekvids.com, Playlouder, Rupert, Sony, Universal, YouTube
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