Europe: 'Siamo tornati, con l'entusiasmo degli inizi'




Europe: 'Siamo tornati, con l'entusiasmo degli inizi' 26 ott 2006 - Tra i gruppi rock più celebrati degli anni Ottanta, gli Europe sono tornati sulle scene da qualche tempo dopo una lunga pausa durata gli interi anni Novanta. Qualche giorno fa abbiamo incontrato Joey Tempest, leader storico della band, di passaggio a Milano per presentare il nuovo album, “Secret society”, in uscita in questi giorni. Un disco che vede il ritorno alla chitarra di John Norum, riproponendo in questo modo gli Europe nella loro line-up originale.
“So come deve essersi sentito Steven Tyler degli Aerosmith quando il chitarrista Joe Perry è tornato nel gruppo dopo un’esperienza solista”, rivela Joey Tempest. “Quando John è tornato, tutto nella band ha ricominciato ad avere senso ed abbiamo sentito la stessa forza e la stessa energia degli inizi”.
Joey Tempest è una persona tranquilla e rassicurante, che contrasta con il carismatico animale da palco che lo ha caratterizzato fin dagli esordi. “Il titolo 'Secret society' è nato durante una conversazione con Robert Plant. Mi trovavo a Londra mentre lui era ospite di un programma televisivo in Svezia”, ci racconta. “Mentre si discuteva, Plant disse che i musicisti sono come una società segreta, rimangono uniti tra loro continuando a suonare. Mi piacque subito come idea per il nuovo disco e anche gli altri ragazzi della band furono d’accordo”.
Un disco che nelle loro intenzioni li dovrebbe proiettare nel nuovo millennio, scrollandosi definitivamente l’etichetta di gruppo eighties nata grazie al successo internazionale della hit “The final countdown”. “In realtà non sono infastidito che la gente ci indentifichi ancora con quella canzone. Ricordo con piacere quegli anni, quando eravamo poco più che ventenni e si viaggiava da una parte all’altra del mondo per lavoro. Ma ora la nostra musica è decisamente proiettata nel ventunesimo secolo.”
Infatti, nonostante il loro marchio di fabbrica sia comunque ben evidente, "Secret society" si presenta davvero come un disco dal suono più attuale: prodotto dagli stessi Europe, l'album vanta, tra i crediti, l’ingegnere del suono Lennart Ostlund, già al lavoro con Led Zeppelin e Scorpions, e George Marino, collaboratore di AC/DC e Coldplay.
Un ritorno in grande stile quindi, anche per quanto riguarda l’artwork del cd, realizzato da Storm Thorgerson, grafico prediletto dai Pink Floyd. “Siamo cresciuti ascoltando grandi rockband inglesi, come i Pink Floyd e UFO, e Storm ha realizzato le copertine dei loro dischi più celebri. Lo abbiamo contattato e siamo orgogliosi che abbia deciso di lavorare con noi.”
Il ritorno alla line-up originale non poteva che essere consacrato da un tour mondiale che porterà gli Europe in ogni angolo del mondo. “Inizieremo il tour in Scandinavia questo autunno. Poi da gennaio visiteremo il resto dell’Europa, compresa l’Italia, il Giappone e gli Stati Uniti, per poi concludere con i festival estivi”.
Joey Tempest sarà ospite in una delle prossime puntate del nostro magazine Video Music Weekly.



TAGS: Europe, Joey, pop/rock, Storm, Tempest, Thorgerson

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