Con Giulio Casale tornano i 'Polli d'allevamento' di Giorgio Gaber
16 ott 2006 - Il "signor G.", ovvero Giorgio Gaber. Anzi, il signor Giulio Casale: l'(ex) leader degli Estra porta a compimento un percorso che dal rock lo ha visto avvicinarsi sempre di più alla canzone d'autore e a quella forma particolare inventata proprio da Gaber, il "teatro canzone".Da domani, 17 ottobre, fino al 5 novembre, al teatro Filodrammatici di Milano, e poi in tutta Italia fino a marzo, Casale porta in scena uno spettacolo storico di Gaber, "Polli d'allevamento". Lo fa con la benedizione della fondazione Giorgio Gaber, rappresentata alla conferenza stampa odierna dal suo presidente, Paolo Dal Bon. E lo fa in maniera filologica, usando lo stesso allestimento e con le basi originali, curate al tempo da Franco Battiato e Giusto Pio.
"Non è difficile conciliare queste diverse vite", racconta Casale, che ha iniziato a lavorare al teatro canzone nel 2002 con una versione di scena del reading/concerto "Sullo zero", e che ha recentemente pubblicato un libro su Gaber per l'Arcana, "Se ci fosse un uomo. Gli anni affollati di Giorgio Gaber", che verrà introdotto al pubblico alla presenza del collaboratore storico di Gaber Sandro Luporini sabato 21 ottobre proprio al Filodrammatici. "Sono diverse urgenze che mi porto dietro: la scrittura, il teatro, la canzone e il concerto". Proprio qualche tempo fa, con il suo secondo spettacolo "Illusi d'esistenza", Casale aveva iniziato a lavorare sulla dimensione attoriale con l'attore e regista Roberto Citran, "Per imparare e per non pisciare fuori dal secchio", scherza.
"Il libro è stata un'occasione di riportare alla luce molti aspetti letterari e anche filosofici della produzione di Gaber e Leporini, perché credo che spesso si trascuri questa grande rilevanza di produzione di pensiero che loro hanno attraversato in trent'anni di teatro canzone. Lo spettacolo invece nasce da una richiesta del teatro Puccini di Firenze: hanno avuto la bontà di pensare a me per rimettere in scena anche la presenza fisica e scenica di Gaber. Da lì è nata una concatenazione di cose: Emilio Russo, il direttore del teatro Filodrammatici, produce questo spettacolo e lo farà girare per buona parte dell'Italia per i prossimi mesi, e per questo lo ringrazio. Mi sembra che 'Polli d'allevamento' sia il più drammatico e il più attuale per il livello minimo di coscienza a cui siamo arrivati di questi tempi."
"Fino a marzo mi concentrerò sul tour teatrale", dice Casale, "Poi certamente tornerò a fare concerti: la musica non verrà abbandonata, anzi". Infatti, proprio in questi giorni viene pubblicata una nuova versione di "In fondo al blu", il disco di canzoni legato allo spettacolo "Illusi d'esistenza" e uscito nel 2005. Il disco conterrà un inedito, "Se non hai che l'amore", una rilettura di Jacques Brel: "E' una canzone a cui tengo molto, che ha su di me un effetto quasi catartico, perché parla dell'amore, di quello a due ma anche quello universale in grado di disarmare il mondo. Tengo molto anche a questa ristampa perché credo che i miei diversi piani di produzione artistica possano coesistere bene: cerco di non farmi mancare nulla".
Giulio Casale ha suonato un brano unplugged per Video Music Weekly: si tratta de "La festa", che vedrete in una delle prossime puntate del magazine in streaming di Rockol.
TAGS: Gaber, Giorgio, Giulio Casale, Luporini, musica italiana, Sandro
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Giulio Casale nasce a Treviso da famiglia milanese nel 1971. Nel '91 lascia una carriera da… leggi tutto >
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