Tiziano Ferro presenta 'Nessuno è solo': 'Fiero di essere pop'

Quasi a ribadire la coerenza e la coesione del suo percorso artistico, Tiziano Ferro ha scelto di inserire come ghost track nel suo ultimo Cd, "Nessuno è solo" (vedi News), due canzoni registrate su un comunissimo walkman alla tenera età di 7 anni: un "ritratto dell'artista da cucciolo" o qualcosa… Leggi tutto

AcquistaCommenta
Tiziano Ferro   follow
Tiziano Ferro presenta 'Nessuno è solo': 'Fiero di essere pop'

Tiziano Ferro presenta 'Nessuno è solo': 'Fiero di essere pop'

Quasi a ribadire la coerenza e la coesione del suo percorso artistico, Tiziano Ferro ha scelto di inserire come ghost track nel suo ultimo Cd, "Nessuno è solo" (vedi News), due canzoni registrate su un comunissimo walkman alla tenera età di 7 anni: un "ritratto dell'artista da cucciolo" o qualcosa di più? "No, per me era importante, nell'economia del disco, avere quelle canzoni", ci assicura il cantante di Latina, che Rockol ha incontrato oggi in un hotel milanese: Nonostante la 'lontananza' da ciò che faccio oggi, quello rimango sempre io. Mi ci ritrovo, sento una sorta di continuità nella mia opera. Del resto è questo che credo che la gente apprezzi di me: la sincerità. Quello che metto sul disco è quello che sono realmente. Del resto ho sempre avuto un rapporto molto 'vergine' con la scrittura. Non mi è mai capitato di sedermi ad un tavolo con un foglio di carta davanti e dire: 'Adesso scrivo una canzone'. Mi sono sempre affidato alle emozioni, a ciò che sento". Rispetto alle precendeti prove in studio, Tiziano per il suo terzo album ha optato per delle soluzioni più classiche, "tagliando" su campionatori e sequencer per affidarsi maggiormento a chitarre, bassi e batterie "suonate": "Me l'hanno detto in molti, colleghi e non: questo è un disco insolitamente classico, ricco di ballate. Non ci trovo nulla di strano, comunque: dopotutto, la melodia rappresenta la meglio la tradizione italiana, della quale vado fierissimo, a differenza di molti altri miei connazionali. Ma si sa, noi italiani siamo fatti così...". E, parlando di tradizione, non si può non citare l'omaggio alla Carrà nel brano "E Raffaella è mia": "Lei è sempre stata un'icona, per me: all'estero viene adorata ma in Italia facciamo ancora fatica a riconscerne l'importanza", incalza Tiziano, "Pochi giorni fa sono riuscito ad incontrarla a Madrid, dove abita. Avevo paura di farle sentire il brano, ma ci tenevo che lei lo ascoltasse prima delle presentazioni ufficiali. Dopo qualche secondo, lei si è messa a ballare e a cantare. E' stata una delle più grandi soddisfazioni della mia carriera: le ho detto - nel caso avesse voglia di concedermi l'onore di un duetto dal vivo - che per lei la porta è sempre aperta". Sempre per rimanere in tema di "colleghi", Ferro si appassiona raccontando il duetto "accidentale" con Biagio Antonacci, che ha prestato la sua voce a "Baciano le donne". "Biagio ha dato una prova di apertura mentale e di elasticità eccezionali: è venuto a trovarmi in studio, proprio mentre stavamo lavorando a 'Baciano le donne'. Mi ha detto che la canzone gli piaceva. Io, quasi per scherzo, gli ho detto: 'Perché non canti anche tu, allora?'. Lui mi ha detto: 'Va bene'. Nel giro di 10 minuti, senza neanche montare un'asta in sala di ripresa, avevamo il duetto. Lo ringrazio davvero tanto, perché davvero mi ha dato una dimostrazione di fiducia e di affetto straordinaria". Tiziano non ha paura di ammettere di stare vivendo un momento particolarmente felice, con il singolo "Stop! Dimentica" dilagante nelle chart e nelle radio. E, a proposito del primo estratto: "Già, sembra una tradizione, ormai. Prima l'accusa di aver copiato da R. Kelly in 'Xdono', oggi quella di aver attinto esageratamente da 'One word' di Kelly Osbourne per 'Stop! Dimentica'. Ma che Kelly! Per quanto brava possa essere, non la definirei una fonte di ispirazione... Magari suo papà...", ride Ferro, che continua: "Scherzi a parte, certo, l'ispirazione è stata 'Fade to gray' dei Visage. Quella la ammetto, senza ombra di dubbio. Anzi, abbiamo comprato persino le stesse identiche tastiere che usavano loro, per avere un suono ancora più fedele". E, a chi lo considera un cantante da ragazzini, poco impegnato e superficiale, Ferro risponde: "Dici poco? Sono fierissimo di piacere ai ragazzi più giovani. Io non li considero dei decerebrati, come sono soliti fare molti adulti, anzi, riconosco loro un'intelligenza e un'arguzia molto superiore ai loro coetanei di 10, 20 o 30 anni fa. Sono svegli, responsabili e determinati: cosa si può chiedere loro di più? Se poi il 'pop' significa questo, ovvero riuscire a comunicare le proprie emozioni a così tante persone intelligenti, ben venga. Sono fiero di essere pop". I fan italiani, prima di gustarsi "Nessuno è solo" dal vivo, saranno costretti ad attendere fino al prossimo gennaio: "L'album uscirà contemporaneamente in 40 nazioni in giro per il mondo: mi aspetta un'estate ricchissima di impegni promozionali. Ho preferito non far coincidere i live con gli incontri coi giornalisti per rendere meno massacranti le trasferte: fino a dicembre mi dedicherò alla promozione, poi farò partire la tournée mondiale. Che, come prima tappa, avrà naturalmente l'Italia".

Commenti

caricamento dei commenti in corso

Tutto su

Tiziano Ferro
Tiziano Ferro nasce a Latina nel 1980. Compone le sue prime canzoni all’età di sette anni, con una tastierina giocattolo (due di queste saranno incluse al termine dell’album NESSUNO È SOLO). Dopo varie esperienze nei piano bar e nelle gare amatoriali di karaoke locali, Tiziano, appena sedicenne, entra nel coro gospel della sua città. Nel 1996-1997 lavora come speaker in radio locali. Nel 1997…
Leggi tutto >
22 dic 2014    Rockol - La musica online è qui Rockol.com - All your music news in one place