Nomadi, ‘Sempre Nomadi anche a Sanremo’
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Cosa significa per voi essere qui oggi?
“Tornare qui vuol dire per noi esserci ancora. Essere qui è l’occasione per presentare un disco nuovo, tutto di brani inediti, ‘Con me o contro di me’, al quale teniamo molto. E poi qui a Sanremo facciamo di tutto: un concerto gratuito in piazza Colombo stasera, mercoledì; una partita di calcetto domani, giovedì; e centinaia di interviste... manca solo che spazziamo l’Ariston a fine serata!”
Ma il ‘popolo Nomade’ che pensa del fatto che siete al Festival?
“Quelli che erano contrari all’idea temevano che qui presentassimo una canzone ‘sanremese’; dopo che l’hanno sentita lunedì sera hanno capito, e lo vedo seguendo il nostro sito, e si sono ricreduti, perché anche qui siamo rimasti gli stessi”.
E vi aspettavate di essere già primi della categoria Gruppi, come è successo lunedì sera?
“Non sapevamo se la nostra canzone sarebbe stata subito capita, soprattutto dalle giuria di questa manifestazione così particolare; così invece è successo, e ne siamo contenti. Siamo consapevoli del valore del nostro brano, ma se il nostro piazzamento fosse stato diverso non ci saremmo messi a piangere...”
Il video che accompagna la vostra esibizione è molto efficace: ne siete soddisfatti?
“Non è merito nostro, è una scelta registica, che noi ovviamente abbiamo visionato e poi approvato: ne siamo riconoscenti e soddisfatti. Ci fa piacere che sia stata notata la bella corrispondenza fra la canzone e le immagini”.
Che musica ascoltate, quali nuovi nomi trovate interessanti? Vedete in giro qualche vostro erede?
“Intanto noi non siamo morti, ancora, e quindi è presto per parlare di eredi. Certo oggi sembra difficile che nasca un gruppo come noi o come i Pooh, che abbia di fronte a sé decenni di carriera. I tempi sono cambiati. Ci piacciono, in generale, gli artisti che perseguono il proprio progetto artistico senza piegarsi alle esigenze e alle richieste dell’industria discografica”.
C’è qualcuno a cui vorreste chiedere di scrivere canzoni per voi, come accadde per Francesco Guccini agli inizi della vostra carriera?
“Eh, difficile... un altro Francesco Guccini in giro non ci pare di vederlo... Comunque venerdì sul palco con noi ci sarà Roberto Vecchioni, un autore che stimiamo e che ci è amico. Lui ha accettato il nostro invito, abbiamo provato il pezzo insieme e ci sembra che riesca molto bene. Però aspettiamo a parlarne: non è ancora detto che ci arriviamo, a venerdì!”
TAGS: Guccini, musica italiana, Nomadi, rancesco, Sanremo
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I Nomadi nascono nel 1963 tra Reggio Emilia e Modena, su iniziativa del tastierista Beppe Carletti… leggi tutto >
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