Comunicato Stampa: 'Quasi una sinfonia', lo spettacolo di Landi e Orioli
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23 gen 2006 - La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a presskit@rockol.it. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.
Alma Mater Studiorum - Università di Bologna
DIPARTIMENTO DI MUSICA E SPETTACOLO
LA SOFFITTA
Centro di promozione teatrale
presenta
QUASI UNA SINFONIA
Duo pianistico Mauro Landi e Stefano Orioli
musiche di Mozart, Schumann, Schönberg
martedì 31 gennaio 2006 ore 21
Aula absidale S. Lucia, via De’ Chiari 25/a, Bologna
Ingresso libero, fino ad esaurimento posti.
Prosegue la stagione concertistica del Centro La Soffitta – Dipartimento di Musica e Spettacolo, a cura di Giuseppina La Face Bianconi, Maurizio Giani e Saverio Lamacchia. I programmi dei dodici concerti sono tutti appositamente commissionati, sia a musicisti già affermati che a giovani studenti e laureati del Dams bolognese; al grande repertorio cameristico classico e romantico si affiancano con abbondanza capolavori del Novecento.
martedì 31 gennaio, ore 21 in Aula absidale S. Lucia (via De’ Chiari 25/a, Bologna)
QUASI UNA SINFONIA protagonista il duo pianistico Mauro Landi e Stefano Orioli, con la collaborazione di Federico Ferri e Sara Nanni, violoncello, e di Guido Corti, corno. Musiche di Mozart, Schumann, Schönberg. Ingresso libero e gratuito, fino ad esaurimento posti.
Il duo pianistico può prevedere un solo pianoforte (detto "a quattro mani") oppure due pianoforti, come nel concerto odierno. La differenza non è di poco conto. L’accoppiata di due pianoforti assicura qualcosa di più della semplice somma aritmetica di due solisti: a volte, si ha la sensazione di ascoltare non tanto musica da camera, quanto il surrogato dell’orchestra in riduzione da camera. L’effetto è lampante, e voluto, nel caso della trascrizione della Seconda Sinfonia da camera op. 38b di Arnold Schönberg: la versione per due pianoforti sta a quella orchestrale come il bianco e nero al colore. Le composizioni per due pianoforti di Mozart sono legate al nome della sua allieva viennese Josepha Auernhammer. La Sonata in Re maggiore K. 448 risale al settembre 1781, e fu eseguita il 23 novembre. Mozart concepì la parte del primo pianoforte per l’allieva e la seconda per sé stesso, divertendosi con briosi effetti d’eco e d’inseguimento tra i due pianoforti: si tratta d’un pezzo di notevole virtuosismo, pari a quello dei grandi concerti per pianoforte e orchestra che vedranno la luce di lì a poco. L’Adagio e Fuga in Do minore K. 426 per due pianoforti reca una data di mano di Mozart, 29 dicembre 1783. A Vienna il musicista frequentò la biblioteca del barone Gottfried van Swieten, ricca di partiture della prima metà del secolo; tale contatto fu determinante per l’arricchimento della scrittura mozartiana. Oltre a elaborarne di proprie, Mozart strumentò un buon numero di fughe di Bach, aggiungendo preludi di suo pugno per alcune di esse. Egli trascrisse la Fuga K. 426 per archi nel giugno 1788, aggiungendovi un Adagio iniziale (che ascolteremo qui, all’inverso, trascritto per due pianoforti): ai due brani così combinati il catalogo Köchel assegna il numero 546. Schumann compose l’Andante e variazioni in Si bemolle maggiore, con la speditezza per lui abituale, nel 1843. L’organico per due pianoforti, due violoncelli e corno è davvero singolare, tanto da aver scoraggiato, allora come oggi, esecuzioni frequenti. Così, su suggerimento di Felix Mendelssohn, Schumann adattò l’organico ai soli due pianoforti. Una caratteristica, propria della musica di Schumann, è l’alternanza tra variazioni che ricordano il tempestoso Florestano e variazioni più vicine al riflessivo Eusebio: com’è noto, le due facce dello scisso Io romantico dell’autore.
Mauro Landi e Stefano Orioli hanno studiato pianoforte con Lidia Proietti nel Conservatorio "G. B. Martini" di Bologna, dove si sono diplomati con lode. Orioli si è poi laureato col massimo dei voti nel DAMS di Bologna. Entrambi si sono distinti come solisti, vincendo importanti concorsi. Costituito il duo pianistico nel 1983, hanno ottenuto numerosi riconoscimenti, tra i quali il Concorso internazionale "Valentino Bucchi" (Roma, 1984), il Concorso nazionale di musica da camera (Caltanissetta, 1985) e il Concorso nazionale "Béla Bartók" (Roma, 1988). Hanno in repertorio tutte le principali composizioni per due pianoforti e per due pianoforti e orchestra, da Bach a Berio. La loro attività concertistica riscuote unanimi apprezzamenti in Italia e all’estero; di rilievo internazionale la partecipazione ai "Concerti Città di Ginevra" e, su invito di Justus Frantz, allo "Schleswig-Holstein Musik-Festival" di Amburgo. Landi e Orioli sono docenti di pianoforte principale nei Conservatorii "G. B. Martini" di Bologna e "Bruno Maderna" di Cesena.
Federico Ferri ha compiuto gli studi di violoncello e composizione ed è attivo anche come direttore d’orchestra. Ha suonato sotto la direzione di Muti, Thielemann, Gatti, Chung e Conlon. Svolge intensa attività cameristica con artisti quali Bruno Canino. Nel 1995 ha fondato l’Ensemble Respighi, orchestra da camera cui concorrono prime parti di istituzioni musicali italiane e straniere: con questo Ensemble ha tenuto, in veste di direttore, numerosi concerti. Ha registrato per RAI Radio 3 e Radio Vaticana. Presidente dell’Associazione culturale Kaleidos di Bologna, è direttore artistico, con Daniele Proni, di "Caleidoscopio Musicale", che promuove concerti in luoghi d’arte e naturali.
Sara Nanni si è diplomata in violoncello col massimo dei voti nel Conservatorio "Luigi Cherubini" di Firenze. Si è poi perfezionata con Mario Brunello, Antonio Meneses e Franco Rossi. Si è esibita sia come solista sia in formazioni da camera al "Festival delle Nazioni" di Città di Castello, nel Teatro della Pergola di Firenze, nel Teatro Regio di Parma, per l’associazione "Lingotto Musica" di Torino, per i concerti dell’Accademia Chigiana di Siena. Ha collaborato con importanti orchestre italiane; dal 2000, stabilmente, con l’orchestra del Teatro Comunale di Bologna. Con Mario Brunello ha suonato per la Rai; ha inciso le Sonate per violoncello e pianoforte di Johannes Brahms.
Guido Corti ha studiato in Italia e si è perfezionato a Chicago. Ha effettuato registrazioni radiofoniche e televisive per varie reti europee e statunitensi. Si è esibito come solista in tutti i continenti. In Italia è regolarmente ospite delle più importanti società di concerti quali la RAI, il Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra Regionale Toscana, l’Orchestra da camera di Padova, l’Accademia Chigiana, l’Estate Fiesolana, i Solisti Veneti, la Filarmonica Romana, la Società Aquilana dei Concerti. Insegna nel Conservatorio "Cherubini" di Firenze e nella Scuola di Musica di Fiesole, tiene inoltre seminari e corsi di perfezionamento in vari paesi. È componente di note compagini cameristiche, come il Mullova Ensemble, e ha registrato come solista per Nuova Era e Chandos. È autore del volume Il corno (Zecchini editore).
PER INFORMAZIONI Centro La Soffitta del Dipartimento di Musica e Spettacolo
TAGS: Corti, Federico, Ferri, Guido, Landi, Mauro, Orioli, Press Kit, Stefano
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Duo pianistico Mauro Landi e Stefano Orioli
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martedì 31 gennaio 2006 ore 21
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Ingresso libero, fino ad esaurimento posti.
Prosegue la stagione concertistica del Centro La Soffitta – Dipartimento di Musica e Spettacolo, a cura di Giuseppina La Face Bianconi, Maurizio Giani e Saverio Lamacchia. I programmi dei dodici concerti sono tutti appositamente commissionati, sia a musicisti già affermati che a giovani studenti e laureati del Dams bolognese; al grande repertorio cameristico classico e romantico si affiancano con abbondanza capolavori del Novecento.
martedì 31 gennaio, ore 21 in Aula absidale S. Lucia (via De’ Chiari 25/a, Bologna)
QUASI UNA SINFONIA protagonista il duo pianistico Mauro Landi e Stefano Orioli, con la collaborazione di Federico Ferri e Sara Nanni, violoncello, e di Guido Corti, corno. Musiche di Mozart, Schumann, Schönberg. Ingresso libero e gratuito, fino ad esaurimento posti.
Il duo pianistico può prevedere un solo pianoforte (detto "a quattro mani") oppure due pianoforti, come nel concerto odierno. La differenza non è di poco conto. L’accoppiata di due pianoforti assicura qualcosa di più della semplice somma aritmetica di due solisti: a volte, si ha la sensazione di ascoltare non tanto musica da camera, quanto il surrogato dell’orchestra in riduzione da camera. L’effetto è lampante, e voluto, nel caso della trascrizione della Seconda Sinfonia da camera op. 38b di Arnold Schönberg: la versione per due pianoforti sta a quella orchestrale come il bianco e nero al colore. Le composizioni per due pianoforti di Mozart sono legate al nome della sua allieva viennese Josepha Auernhammer. La Sonata in Re maggiore K. 448 risale al settembre 1781, e fu eseguita il 23 novembre. Mozart concepì la parte del primo pianoforte per l’allieva e la seconda per sé stesso, divertendosi con briosi effetti d’eco e d’inseguimento tra i due pianoforti: si tratta d’un pezzo di notevole virtuosismo, pari a quello dei grandi concerti per pianoforte e orchestra che vedranno la luce di lì a poco. L’Adagio e Fuga in Do minore K. 426 per due pianoforti reca una data di mano di Mozart, 29 dicembre 1783. A Vienna il musicista frequentò la biblioteca del barone Gottfried van Swieten, ricca di partiture della prima metà del secolo; tale contatto fu determinante per l’arricchimento della scrittura mozartiana. Oltre a elaborarne di proprie, Mozart strumentò un buon numero di fughe di Bach, aggiungendo preludi di suo pugno per alcune di esse. Egli trascrisse la Fuga K. 426 per archi nel giugno 1788, aggiungendovi un Adagio iniziale (che ascolteremo qui, all’inverso, trascritto per due pianoforti): ai due brani così combinati il catalogo Köchel assegna il numero 546. Schumann compose l’Andante e variazioni in Si bemolle maggiore, con la speditezza per lui abituale, nel 1843. L’organico per due pianoforti, due violoncelli e corno è davvero singolare, tanto da aver scoraggiato, allora come oggi, esecuzioni frequenti. Così, su suggerimento di Felix Mendelssohn, Schumann adattò l’organico ai soli due pianoforti. Una caratteristica, propria della musica di Schumann, è l’alternanza tra variazioni che ricordano il tempestoso Florestano e variazioni più vicine al riflessivo Eusebio: com’è noto, le due facce dello scisso Io romantico dell’autore.
Mauro Landi e Stefano Orioli hanno studiato pianoforte con Lidia Proietti nel Conservatorio "G. B. Martini" di Bologna, dove si sono diplomati con lode. Orioli si è poi laureato col massimo dei voti nel DAMS di Bologna. Entrambi si sono distinti come solisti, vincendo importanti concorsi. Costituito il duo pianistico nel 1983, hanno ottenuto numerosi riconoscimenti, tra i quali il Concorso internazionale "Valentino Bucchi" (Roma, 1984), il Concorso nazionale di musica da camera (Caltanissetta, 1985) e il Concorso nazionale "Béla Bartók" (Roma, 1988). Hanno in repertorio tutte le principali composizioni per due pianoforti e per due pianoforti e orchestra, da Bach a Berio. La loro attività concertistica riscuote unanimi apprezzamenti in Italia e all’estero; di rilievo internazionale la partecipazione ai "Concerti Città di Ginevra" e, su invito di Justus Frantz, allo "Schleswig-Holstein Musik-Festival" di Amburgo. Landi e Orioli sono docenti di pianoforte principale nei Conservatorii "G. B. Martini" di Bologna e "Bruno Maderna" di Cesena.
Federico Ferri ha compiuto gli studi di violoncello e composizione ed è attivo anche come direttore d’orchestra. Ha suonato sotto la direzione di Muti, Thielemann, Gatti, Chung e Conlon. Svolge intensa attività cameristica con artisti quali Bruno Canino. Nel 1995 ha fondato l’Ensemble Respighi, orchestra da camera cui concorrono prime parti di istituzioni musicali italiane e straniere: con questo Ensemble ha tenuto, in veste di direttore, numerosi concerti. Ha registrato per RAI Radio 3 e Radio Vaticana. Presidente dell’Associazione culturale Kaleidos di Bologna, è direttore artistico, con Daniele Proni, di "Caleidoscopio Musicale", che promuove concerti in luoghi d’arte e naturali.
Sara Nanni si è diplomata in violoncello col massimo dei voti nel Conservatorio "Luigi Cherubini" di Firenze. Si è poi perfezionata con Mario Brunello, Antonio Meneses e Franco Rossi. Si è esibita sia come solista sia in formazioni da camera al "Festival delle Nazioni" di Città di Castello, nel Teatro della Pergola di Firenze, nel Teatro Regio di Parma, per l’associazione "Lingotto Musica" di Torino, per i concerti dell’Accademia Chigiana di Siena. Ha collaborato con importanti orchestre italiane; dal 2000, stabilmente, con l’orchestra del Teatro Comunale di Bologna. Con Mario Brunello ha suonato per la Rai; ha inciso le Sonate per violoncello e pianoforte di Johannes Brahms.
Guido Corti ha studiato in Italia e si è perfezionato a Chicago. Ha effettuato registrazioni radiofoniche e televisive per varie reti europee e statunitensi. Si è esibito come solista in tutti i continenti. In Italia è regolarmente ospite delle più importanti società di concerti quali la RAI, il Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra Regionale Toscana, l’Orchestra da camera di Padova, l’Accademia Chigiana, l’Estate Fiesolana, i Solisti Veneti, la Filarmonica Romana, la Società Aquilana dei Concerti. Insegna nel Conservatorio "Cherubini" di Firenze e nella Scuola di Musica di Fiesole, tiene inoltre seminari e corsi di perfezionamento in vari paesi. È componente di note compagini cameristiche, come il Mullova Ensemble, e ha registrato come solista per Nuova Era e Chandos. È autore del volume Il corno (Zecchini editore).
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TAGS: Corti, Federico, Ferri, Guido, Landi, Mauro, Orioli, Press Kit, Stefano
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