Comunicato Stampa: Dirty Pretty Things live a Roma (anteprima mondiale)
30 set 2005 - La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a presskit@rockol.it. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.
DIRTY PRETTY THINGS
CARL BARAT (THE LIBERTINES), GARY POWELL (THE LIBERTINES), ANTONY ROSSOMANDO (THE LIBERTINES), DIDZ HAMMOND (COOPER TEMPLE CLAUSE)
LUNEDI’ 10 OTTOBRE 2005
LIVE A ROMA (ANTEPRIMA MONDIALE)
QUBE – VIA DI PORTONACCIO 212
La storia dovreste conoscerla tutti: Carl Barat e Pete Doherty, amici sin dalla tenera età, nel 1996 si ritrovano ad occupare e condividere un appartamento nel cuore di Londra. Dopo qualche mese di stenti e vita fuori dalle regole (furti, prostituzione, assunzione e spaccio di droghe), i due vengono colpiti dal “sacro fuoco del rock and roll” e decidono di fondare una band. Con l’arruolamento, al basso e alla batteria, di John Hassal e Gary Powell nascono definitivamente i Libertines, un gruppo destinato a cambiare e sconvolgere il panorama del rock inglese. Con un solo demo fanno perdere la testa a Geoff Travis, patron della Rough Trade e “uomo che ha scoperto gli Smiths”, ed in men che non si dica arrivano pubblicare il primo singolo, What a Waster, prodotto da Bernard Butler, ex chitarrista dei Suede ora nei Tears. Da quel momento in poi è tutto un successo: Up The Bracket esce nei negozi alla fine dell’estate del 2002 e diventa subito un classico. Prodotto da Mick Jones dei Clash, finisce per sfruttare la scia dell’enorme successo degli Strokes e frutta ai Libertines imponenti paragoni con Stooges, Jam e Kinks.
Grazie a concerti sempre sold out ed al clamore suscitato dal loro stile di vita “sesso, droga e rock and roll”, finiscono per attirare l’attenzione anche dei tabloid e delle televisioni.
Sembra una favola destinata ad avere un lieto fine, ma purtroppo l’eccessiva pressione finisce per creare tensione tra i due leader. Il primo a crollare è Pete Doherty, entro pochissimo tempo diventa schiavo del crack e dell’eroina ed incomincia un’infinita tarantella che lo porta ad entrare ed uscire dal carcere e dai centri riabilitativi. Nonostante tutto, i Libertines arrivano a pubblicare un secondo, omonimo, album.
Qualcosa però ormai si è rotto e dopo una serie di concerti con il solo Carl Barat a fare da leader, Doherty viene definitivamente estromesso dalla band, fonda i Babyshambles e si fidanza con Kate Moss, diventando sempre di più materiale da stampa scandalistica.
Barat invece scompare dai riflettori e a causa problemi di salute si ritira a vita privata. Da allora di lui si sente parlare solo per le serate che tiene come dj (in compagnia della fidanzata Annalisa Astarita) e per le indiscrezioni che lo vogliono al lavoro per il debutto da solista, previsto per l’inizio del 2006.
Proprio mentre Doherty e Kate Moss vengono assaliti dalle reazioni dettate dallo scandalo suscitato dalle foto di quest’ultima alle prese con la cocaina, sbattute in prima pagina da tutti i giornali del mondo, arriva la notizia del ritorno sul palco di Carl Barat. Con lui una band composta da altri due ex Libertines, più il bassista dei Cooper Temple Clause. Il nome della band rimane ancora un mistero, i ben informati parlano di Dirty Pretty Things (dall’omonimo film di Stephen Frears), lo stesso nome usato da Carl per le sue serate come dee jay, ma potrebbero cambiarlo da un momento all’altro.
Ancora prima che in Inghilterra, sarà possibile ammirare questo nuovo gruppo sui palchi da alcuni club italiani.
Prima data del tour (ed anteprima mondiale), al QUBE di Roma.
Un evento da non perdere per tutti gli appassionati di indie rock.
TAGS: Dirty, Press Kit, Pretty, Things
DIRTY PRETTY THINGS
CARL BARAT (THE LIBERTINES), GARY POWELL (THE LIBERTINES), ANTONY ROSSOMANDO (THE LIBERTINES), DIDZ HAMMOND (COOPER TEMPLE CLAUSE)
LUNEDI’ 10 OTTOBRE 2005
LIVE A ROMA (ANTEPRIMA MONDIALE)
QUBE – VIA DI PORTONACCIO 212
La storia dovreste conoscerla tutti: Carl Barat e Pete Doherty, amici sin dalla tenera età, nel 1996 si ritrovano ad occupare e condividere un appartamento nel cuore di Londra. Dopo qualche mese di stenti e vita fuori dalle regole (furti, prostituzione, assunzione e spaccio di droghe), i due vengono colpiti dal “sacro fuoco del rock and roll” e decidono di fondare una band. Con l’arruolamento, al basso e alla batteria, di John Hassal e Gary Powell nascono definitivamente i Libertines, un gruppo destinato a cambiare e sconvolgere il panorama del rock inglese. Con un solo demo fanno perdere la testa a Geoff Travis, patron della Rough Trade e “uomo che ha scoperto gli Smiths”, ed in men che non si dica arrivano pubblicare il primo singolo, What a Waster, prodotto da Bernard Butler, ex chitarrista dei Suede ora nei Tears. Da quel momento in poi è tutto un successo: Up The Bracket esce nei negozi alla fine dell’estate del 2002 e diventa subito un classico. Prodotto da Mick Jones dei Clash, finisce per sfruttare la scia dell’enorme successo degli Strokes e frutta ai Libertines imponenti paragoni con Stooges, Jam e Kinks.
Grazie a concerti sempre sold out ed al clamore suscitato dal loro stile di vita “sesso, droga e rock and roll”, finiscono per attirare l’attenzione anche dei tabloid e delle televisioni.
Sembra una favola destinata ad avere un lieto fine, ma purtroppo l’eccessiva pressione finisce per creare tensione tra i due leader. Il primo a crollare è Pete Doherty, entro pochissimo tempo diventa schiavo del crack e dell’eroina ed incomincia un’infinita tarantella che lo porta ad entrare ed uscire dal carcere e dai centri riabilitativi. Nonostante tutto, i Libertines arrivano a pubblicare un secondo, omonimo, album.
Qualcosa però ormai si è rotto e dopo una serie di concerti con il solo Carl Barat a fare da leader, Doherty viene definitivamente estromesso dalla band, fonda i Babyshambles e si fidanza con Kate Moss, diventando sempre di più materiale da stampa scandalistica.
Barat invece scompare dai riflettori e a causa problemi di salute si ritira a vita privata. Da allora di lui si sente parlare solo per le serate che tiene come dj (in compagnia della fidanzata Annalisa Astarita) e per le indiscrezioni che lo vogliono al lavoro per il debutto da solista, previsto per l’inizio del 2006.
Proprio mentre Doherty e Kate Moss vengono assaliti dalle reazioni dettate dallo scandalo suscitato dalle foto di quest’ultima alle prese con la cocaina, sbattute in prima pagina da tutti i giornali del mondo, arriva la notizia del ritorno sul palco di Carl Barat. Con lui una band composta da altri due ex Libertines, più il bassista dei Cooper Temple Clause. Il nome della band rimane ancora un mistero, i ben informati parlano di Dirty Pretty Things (dall’omonimo film di Stephen Frears), lo stesso nome usato da Carl per le sue serate come dee jay, ma potrebbero cambiarlo da un momento all’altro.
Ancora prima che in Inghilterra, sarà possibile ammirare questo nuovo gruppo sui palchi da alcuni club italiani.
Prima data del tour (ed anteprima mondiale), al QUBE di Roma.
Un evento da non perdere per tutti gli appassionati di indie rock.
TAGS: Dirty, Press Kit, Pretty, Things
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