Spagna, i discografici fanno chiudere noto sito Web non autorizzato
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08 giu 2005 - Dopo ben otto anni di attività on-line e quasi altrettanti di battaglie giudiziarie chiude il sito musicale spagnolo Weblisten: i suoi titolari hanno ammesso in tribunale di avere violato i copyright di interpreti e produttori discografici, in quanto le licenze di autorizzazione da loro vantate erano state ottenute dai soli editori musicali (in rappresentanza degli autori e compositori dei brani) e non dalle etichette discografiche titolari dei master e delle registrazioni. La società spagnola di raccolta dei diritti che rappresenta l’industria discografica, AGEDI, e sette case discografiche major e indipendenti per loro conto, avevano citato Weblisten in giudizio per questo motivo, e proprio in questi giorni hanno ottenuto l’ordine di chiusura del servizio che offriva migliaia di brani musicali locali e internazionali in streaming e in downloading. Ai gestori del sito, che dovranno pagare una multa di entità per ora non rivelata, è stato imposto di distruggere il database del negozio virtuale e il divieto di esercitare attività analoghe in futuro.“A dispetto delle lungaggini della giustizia spagnola”, ha commentato il direttore esecutivo dell’IFPI (federazione internazionale dei discografici) Allen Dixon, “questa sentenza chiarisce il fatto che non si può offrire musica on-line senza il permesso di tutti coloro che sono coinvolti nel processo creativo. E’ una buona notizia per i servizi che operano legittimamente con le necessarie autorizzazioni”. In Spagna questi ultimi sono almeno una decina e comprendono iTunes di Apple Computer, MSN Music Club, Vitaminic Music Club e Wanadoo.
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