Comunicato Stampa: 'Evocazioni - il colore della musica '




15 feb 2005 - La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a presskit@rockol.it. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.

Evocazioni
mostra di Valerio Adami e Mario Lavezzi
che inaugura la nuova sede della Fondazione Maimeri

16 marzo-30 aprile 2005

Il Colore della Musica (settima edizione) progetto della Fondazione Maimeri

Titolo: Evocazioni
Autori: Valerio Adami e Mario Lavezzi
A cura di: Alberto Fiz
Sede: corso Cristoforo Colombo 15 Milano
Inaugurazione: martedì 15 marzo ore 18,30
Periodo: 16 marzo - 30 aprile 2005
Ingresso libero
Catalogo: con testi italiano inglese di Alberto Fiz e Mario Luzzatto Fegiz pubblicato da Charta Edizioni

Martedì 15 marzo 2005 con la mostra Evocazioni s'inaugura la nuova sede della Fondazione Maimeri in Corso Cristoforo Colombo 15 a Milano. Protagonisti Valerio Adami, artista italiano tra i più noti e il musicista Mario Lavezzi, interprete, compositore e produttore, che ha scritto tra gli altri per Lucio Dalla, Loredana Berté, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi, Anna Oxa e Ornella Vanoni. In occasione dell'inaugurazione, alle ore 18,30 Lavezzi realizzerà una performance musicale ripercorrendo con alcune star della musica i suoi brani più famosi. La mostra, a cura di Alberto Fiz, rimane aperta sino al 30 aprile e rientra nel progetto il Colore della Musica, giunto alla settima edizione, che ha l'obiettivo di porre in relazione l’arte e la musica.

"Con questa rassegna la Fondazione Maimeri, nata nel 1997, prosegue la sua attività nella sua nuova sede milanese potenziando i suoi progetti che prevedono una specifica attenzione nei confronti dell'arte e della cultura contemporanea. L'incontro tra Adami e Lavezzi rappresenta un'ulteriore occasione di dialogo tra arte e musica, due arti sorelle che creano un rapporto sinergico ricco di conseguenze sul piano emotivo e sensoriale." spiega il Presidente Gianni Maimeri presidente della Fondazione.

Evocazioni si sviluppa attraverso un percorso di circa 30 opere tra dipinti e disegni, sul tema della musica realizzate da Adami negli ultimi venticinque anni. Si spazia, infatti, da Zauberflöte - Pifferata del 1990 a Luciano Berio del 1995; da Trio del 1994 a Rossini del 2000 sino ai dipinti e ai cartoni realizzati tra il 2002 e il 2003 per la scenografia dell'Olandese volante di Richard Wagner.
"Fra il visibile e l'invisibile c'è uno spazio di verità che troverà la sua forma nel visibile. Dipingere è dunque dare forma al non visibile", afferma Adami che ha sempre considerato la relazione con la musica una parte fondamentale della sua ricerca pittorica. "Nelle sue opere sia ha l'impressione che il suono diventi parte integrante della composizione in una partitura della memoria e dell'inconscio" scrive in catalogo Alberto Fiz.
Nel ritratto di Berio, per esempio, il compositore diventa una sorta di rabdomante che ha la capacità di dirigere l'universo dei segni visivi. In Zauberflöte -Pifferata, omaggio a Mozart, si ha l'impressione che il flauto magico diventi la linea di congiunzione che pone in relazione Oriente e Occidente in un gioco poetico e allegorico.
Di particolare interesse è anche Trio, un trio per violoncello inventato dall'artista che potrebbe essere anche un omaggio alla bellezza o alle Tre Grazie. Tante ipotesi tutte ugualmente valide ma, forse, dietro al dipinto si nasconde il sogno di un'arte totale che sia allo stesso tempo teatro, musica, poesia e pittura. Insomma, il viaggio tra le note compiuto dall'artista consente l'esplorazioni di percorsi immaginari e mentali in un progressivo allontanamento dai luoghi fisici e materiali. E, giustamente, il filosofo francese Jacques Derrida ha rilevato che nell'opera di Adami la musica "vibra spesso come un tema da montare o smontare ma anche come un ritmo del disegno stesso" diventando, anche a livello formale e stilistico, un aspetto peculiare del suo lavoro.
Musica classica, fondamentalmente e una sezione della mostra è dedicata ai dipinti e ai cartoni realizzati tra il 2002 e il 2003 per le scenografie dell'Olandese volante di Richard Wagner al Teatro San Carlo di Napoli entrate a far parte della collezione del futuro Museo d'Arte Contemporanea di Montecarlo. Si tratta del primo incontro di Adami con un'opera lirica da cui emerge un affresco particolarmente significativo dove elementi storici, simbolici e allegorici creano un insieme unitario e sfaccettato. "Sono scene fortemente disegnate e fortemente colorate", afferma Adami. "All'inizio, certo, c'è stata la forma, una forma che ritrovasse il disegno e il profilo di Wagner e insieme la sua polifonia e la sua policromia.
Dovevo introdurre voci e stati d'animo musicali: l'Olandese baritono, Senta soprano, il coro dei marinai ricreata in una scala di colori".
Una mostra, dunque, da cui emerge il particolare legame della pittura di Adami con la musica concepita come concerto pittorico-polifonico di note e colori.

Una mostra, dunque, da cui emerge il particolare legame della pittura di Adami con la musica concepita come concerto pittorico-polifonico di note e colori.
Le opere di Adami sono affiancate un video di Andrea Bigiarini, prodotto in occasione della mostra, sull'attività di Mario Lavezzi che, attraverso la sua musica e i suoi testi, ha saputo interpretare l'evoluzione del linguaggio contemporaneo. Il suo percorso prende avvio nel 1963 (due anni prima Adami tiene la sua prima personale alla galleria l'Attico di Roma) quando fonda un gruppo denominato I Trappers e si sviluppa attraverso esperienze diverse. Il video racconta, per esempio, il suo incontro con Mogol, la sua carriera di produttore accanto a cantanti celebri come Loredana Berté, Fiorella Mannoia, Anna Oxa, Ornella Vanoni e la genesi di alcune sue canzoni di successo come La luna bussò, Torneranno gli angeli, Per l'eternità e l'ultima, Passionalità scritta nel 2004 insieme a Maurizio Costanzo.
La mostra è accompagnata da un volume in italiano e inglese che comprende, oltre ad un saggio critico di Alberto Fiz, un intervento di Mario Luzzatto Fegiz.
Il Colore della Musica è un progetto nato nel 1997 che ha visto insieme grandi firme dell’arte e della musica come Emilio Tadini e Sarah Jane Morris (1997), Aldo Mondino e Delmar Brown (1998), Lucio Del Pezzo e Enrico Ruggeri (1999), Marco Nereo Rotelli e Franco Battiato (2000), Marco Lodola, Jovanotti e i Timoria (2001), Mimmo Rotella e Edoardo Bennato (2003).


TAGS: Lavezzi, Mario, Press Kit

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