File sharing, anche in Italia nasce un'alternativa legale a KaZaA




File sharing, anche in Italia nasce un'alternativa legale a KaZaA 01 feb 2005 - Il Sud Italia non è solo terra di scippatori del copyright e di venditori abusivi, come ci ricordano con frequenza assillante i bollettini diramati dall’antipirateria. Da un’azienda di Lecce, Brand New Soft, arriva infatti uno dei primissimi software al mondo concepiti per la condivisione esclusiva in rete di file protetti e autorizzati dai titolari dei diritti: qualcosa di simile a quanto Shawn Fanning (l’ideatore di Napster) e altri sviluppatori stanno organizzando negli Stati Uniti in collaborazione con le maggiori case discografiche (vedi News). Non diversamente da quelli, il nostrano Fasteer è un network p2p concepito per il file sharing a pagamento di musica, film, giochi, software e testi.
Il servizio è attualmente in fase di “beta testing” e dovrebbe partire, in tutta Europa, non appena chiusi i primi accordi di licenza importanti con i detentori dei diritti musicali e cinematografici internazionali (un sito in doppia lingua, italiano e inglese, è già on-line all’indirizzo www.fasteer.com). Come i siti “pirata” KaZaA, eDonkey o eMule, Fasteer ruota intorno ad un sistema di distribuzione diffusa che, privo di server centrali, mette i singoli utenti al centro della rete di comunicazioni e di scambio: è sui loro computer che sarà possibile rintracciare i file da acquistare o, eventualmente, noleggiare (il “client” necessario per entrare a far parte della rete si scarica invece gratuitamente dal sito). Per dare impulso allo scambio dei contenuti, lo staff dell’azienda leccese ha configurato un modello di business che, oltre a remunerare sotto forma di royalty gli aventi diritto per ogni transazione compiuta (e a fornire loro tutte le informazioni statistiche e commerciali disponibili), prevede premi ed incentivi per chi mette a disposizione di altri utenti i file scaricati sul suo pc, eventualmente anche senza acquistarli in prima persona.
Il successo dell’iniziativa dipenderà, ovviamente, dai contenuti che Fasteer sarà in grado di procurarsi e di aggregare, oltre che dai prezzi di vendita e di “affitto” di film e canzoni: il suo destino, come quello di iniziative analoghe che stanno sorgendo in tutto il mondo, è dunque nelle mani delle maggiori etichette e case cinematografiche locali e multinazionali.


TAGS: Brand, eDonkey, emule, Fanning, Fasteer, industria musicale, Kazaa, Napster, New, Shawn, Soft

COMMENTA QUESTA NOTIZIA


 disclaimer il tuo commento apparirà su questa pagina entro un minuto
'Come attore, mi sarebbe piaciuto essere come James Dean.'
chi l'ha detto?
buon compleanno
Bruce Cockburn
accadde oggi
Esce il singolo dei Sex…




Vodafone e la musica digitale: 'Non sottovalutateci, ci siamo anche noi'

Vodafone e la musica digitale: 'Non sottovalutateci, ci siamo anche noi'


CONTINUA A LEGGERE >

Rockol - La musica online: news, concerti, artisti, classifiche, vendita biglietti cd dvd musicali