Le indies d'Europa come le majors: 'Anche per noi i dischi di platino'
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11 ott 2004 - Anche gli indipendenti d’Europa avranno i loro premi discografici sullo stile dei Platinum Awards periodicamente certificati dall’organizzazione internazionale IFPI (che include le major, ma non solo). Lo ha annunciato al Popkomm di Berlino l’associazione Impala, che rappresenta appunto gli interessi di numerose indies nel Vecchio Continente. In proporzione all’incidenza di mercato, che è naturalmente inferiore a quella delle maggiori case discografiche, gli “award” indipendenti verranno assegnati per vendite di 30 mila copie (Impala Silver, o disco d’argento), 250 mila copie (Impala Gold, o disco d’oro), e 500 mila copie (Impala Platinum, o disco di platino: quest’ultimo, dunque, vale esattamente la metà del Platinum Award dell’IFPI).“La maggior parte delle etichette indipendenti operano su una base paneuropea”, ha spiegato il vicepresidente dell’organizzazione Patrick Zelnik. “E’ perfettamente logico che abbiano i loro award, dal momento che questo riflette la realtà del settore e che c’è bisogno di comunicare i risultati che raggiungono, a tutti i livelli”.
TAGS: IFPI, Impala, industria musicale, Patrick, PopKomm, Zelnik
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