I R.E.M. a Milano presentano ‘Around the sun’
leggi anche: 'Ecco perché i R.E.M. si sono sciolti'
20 set 2004 - “Vivere in America oggi è difficile”. Bastano poche parole di Peter Buck per spiegare “Around the sun”, tredicesimo disco di studio dei R.E.M., in uscita il 1° ottobre.“Around the sun” è un disco composto principalmente di ballate, contraddistinte dal tipico suono della band di Athens. I R.E.M. l’hanno presentato ai media italiani in questo lungo weekend iniziato sabato 18 a Verona con la registrazione della finale del Festivalbar (appariranno in entrambe le serate, lunedì 20 e martedì 21 su Italia 1) e conclusosi oggi con l’incontro della stampa a Milano.
“Non entriamo mai in studio con piani precisi. Questo non voleva essere un disco politico. Però ci sono 4 o 5 canzoni molto dirette in questo senso. Queste atmosfere sono venute fuori in modo naturale, guardandoci attorno”, ha spiegato Michael Stipe a Rockol. Il riferimento è a brani come “I wanted to be wrong”, che danno il tono ad “Around the sun”: una malinconia dettata dai tempi difficili dell’America post-11 settembre, filtrata dalla voglia di reagire e dalla speranza per il cambiamento. La politica affiora nei discorsi con tutta la band, che tra pochi giorni si imbarcherà nel tour “Vote for change” insieme a Bruce Springsteen (vedi News). “Lo dico chiaramente: noi siamo a favore del democratico Kerry, indipendentemente da Bush. E’ un ottimo candidato e potrebbe fare bene in un momento difficile come questo” spiega il musicista. Poi, quando gli si fa notare che questa precisa presa di posizione politica dei R.E.M. rischia di offuscare la musica del gruppo, risponde: “Spero che si capisca che la nostra attività di musicisti e la nostra attività politica sono due cose distinte. Anche se quello che scriviamo è ovviamente influenzato da ciò che ci sta attorno”. “La maggior parte delle canzoni di ‘Around the sun’“, aggiunge Mike Mills, “non sono politiche. Noi non siamo una band politica, però siamo attivi in alcune cose in cui crediamo. La cosa che abbiamo ben chiara è che questo è un momento importante per l’America: ecco perché partecipiamo al tour con Springsteen”. “Se questo disco fosse la colonna sonora di un film, vorrei che le immagini raccontassero la vita di oggi”, conclude Stipe.
Al di là della politica, “Around the sun” viene raccontato dai tre R.E.M. come un disco assolutamente spontaneo, senza particolari problemi di lavorazione, e che riflette il buon momento di relazioni interne dei tre. “Da quando se n’è andato Bill Berry”, spiega Mills riferendosi alla fuoriuscita dal gruppo del batterista, avvenuta nel ’97, “questo è il disco inciso più da band, sicuramente più di ‘Up’ e ‘Reveal’. Ci siamo seduti e abbiamo composto queste musiche, poi Michael ci ha lavorato sopra”. “Ho avuto da Peter e Mike una quarantina di canzoni, e ho scritto i testi per 19, che è molto più materiale di quanto riesca a lavorare di solito per un album”. Insieme a canzoni tipicamente R.E.M. come “Boy in the well”, ci sono brani come “The outsders”, più sperimentali. “Non mi capita spesso di sentire l’esigenza di scrivere ed avere la necessità di avere un’altra voce. Per quella canzone ho scritto quello che pensavo essere un rap. Ho subito pensato a Q – Tip”, racconta Stipe, spiegando la presenza del rapper degli A Tribe Called Quest. “Ha accettato al volo, ma mi ha spiegato che quello non era un rap”, dice ridendo. “E’ vero che c’è un modello di canzone che ci viene particolarmente bene, e che l’abbiamo usato spesso in questo disco”, spiega Buck: “Però tutte le volte proviamo a cambiare le carte in tavola. In ‘High speed train’ ho messo assieme quanti più accordi diversi mi riusciva nelle prime battute…”.
Buck poi spiega che non rimpiange l’assenza di canzoni veloci nel disco: “Ne abbiamo incise qualcuna, e inizialmente le volevamo inserire. Poi ci siamo resi conto che non c’entravano con le altre. Questa è la miglior collezione di canzoni, la più omogenea. E sono convinto che il prossimo disco sarà più rock”.
“E’ vero che lo diciamo tutte le volte”, scherza Mills. “Però è anche vero che queste canzoni sono state scritte anche per essere suonate dal vivo, e sono sicuro che nel corso del tour suoneremo anche qualche canzone inedita, come ‘I’m gonna DJ’”.
Il tour dei R.E.M. partirà in America ad ottobre. In Europa arriverà a gennaio: i biglietti per le date italiane, a Milano il 15 e a Bolzano il 16, sono già in vendita.
TAGS: Bruce, Buck, Michael, Mike, Mills, Peter, pop/rock, R.E.M., Springsteen, Stipe
Tutto su R.E.M.
1980:Il 19 aprile i R.E.M. si esibiscono per la prima volta in pubblico, nella loro città di… leggi tutto >
1980:Il 19 aprile i R.E.M. si esibiscono per la prima volta in pubblico, nella loro città di… leggi tutto >
COMMENTA QUESTA NOTIZIA
|
|
||||||||||||
| Rockol.com s.r.l. - P.IVA: 12954150152 |






