NEWS   |   Pop/Rock / 18/02/2016

Eagles of Death Metal: intervista choc a "Kerrang!". "Al Bataclan ho visto gente congelata dal terrore"

Eagles of Death Metal: intervista choc a "Kerrang!". "Al Bataclan ho visto gente congelata dal terrore"

E' uscita la prima intervista concessa a un giornale - un giornale di carta - da Josh Homme e Jesse Hughes dopo i tragici fatti dello scorso 13 novembre al Le Bataclan di Parigi - dove gli Eagles of Death Metal si stavano esibendo quando un attacco terroristico di matrice fondamentalista islamica ha fatto 89 vittime. I due, che della rock band statunitense sono i pilastri fondanti, hanno scelto per l'intervista le pagine dell'edizione britannica di "Kerrang!" (storica pubblicazione dedicata a heavy metal e rock duro).

Il nuovo numero della rivista vede i due musicisti degli Eagles of Death Metal in copertina e all'interno è contenuta una lunga intervista destinata a rinvigorire le polemiche già iniziate con le dichiarazioni di Jesse Hughes di pochi giorni fa rilasciate alla tv francese iTele (quando il musicista disse che tutti dovrebbero avere un'arma per potersi difendere e che le normative sul controllo delle armi sono dannose).

http://www.kerrang.com/wp-content/uploads/1607_cover_slider.gif

Nella nuova intervista Hughes parla del suo salotto, in cui tiene diverse armi e pistole (una collezione che, dopo i fatti di Parigi, si è ulteriormente ampliata), spiegando con naturalezza:

Ho maneggiato pistole per tutta la vita.

Poi il chitarrista e cantante degli EoDM ricorda i momenti vissuti sul palco del Bataclan e si rammarica per il fatto che le vittime non siano state in grado di difendersi o reagire all'attacco:

C'è qualcosa di immediatamente riconoscibile, quando ti trovi faccia a faccia con la morte. Noi ci abbiamo impiegato quasi un minuto per lasciare il palco. E ho visto circa sette persone che venivano colpite mentre me ne andavo. Conoscevo due di quelle ragazze. Ero arrabbiatissimo. E urlavo dietro a una di loro, perché erano immobilizzate, non si muovevano. Erano congelate dal terrore. Non riesco neppure a descrivere questa cosa. Ho visto la paura manifestarsi come un'entità fisica, come una coltre, e poi il caos.

Secondo Hughes a condannare le vittime del Le Bataclan è stata l'incapacità di difendersi, il fatto che la gente fosse del tutto impreparata a un simile evento. E ha detto, a proposito di una delle persone che ha visto morire:

Le sarebbe bastato fare solo un metro indietro e gettarsi a terra. Ma non si è mossa. Questa cosa mi preoccupa, perché non sapevano cosa fare. E devo domandarmi cosa mancasse nelle loro vite, per renderli così impreparati.

Hughes ha poi riflettuto su come - durante quei secondi concitati in cui si allontanava dal palco - abbia visto anche molte persone rifiutarsi di fuggire e abbandonare gli amici:

Non ho visto nessuno scappare. Nessuno che abbia lasciato indietro gli amici. Ho visto gente morire perché non voleva fare una cosa simile. E' il modo migliore di morire. E questo è l'insegnamento che traggo da questa storia - ma è un prezzo osceno, per vedere accadere una cosa bella.

Hughes ha anche raccontato a "Kerrang!" del suo faccia a faccia con uno dei terroristi, mentre fuggiva:

Nel corridoio ho incontrato uno degli assalitori. Credevo che mi avrebbe fatto secco. E' stato un sentimento bizzarro, perché pensi che stai per morire. ricordo che i suoi occhi sembravano di marmo e ho capito che era strafatto, come uno zombie sotto Xanax. L'ho detto anche alla polizia. "Questi tizi erano tutti fatti". E in effetti non mi sbagliavo.

Scheda artista Tour&Concerti
Testi
Altre notizie su Eagles of Death Metal