NEWS   |   Industria / 05/02/2016

Bruce Springsteen, il prezzo dei biglietti e il secondary ticketing: cosa è successo negli USA alle prevendite del tour di 'The river'

Bruce Springsteen, il prezzo dei biglietti e il secondary ticketing: cosa è successo negli USA alle prevendite del tour di 'The river'

Chi ha pensato - quando, nella mattina di oggi, 5 febbraio, i biglietti per la doppia data che David Gilmour terrà all'Arena di Verona nel corso del prossimo luglio si sono volatilizzati all'inizio delle prevendite ufficiali per rimaterializzarsi, quasi istantaneamente, sui siti di secondary ticketing - che certe cose succedono solo in Italia, è il caso che sappia che all'estero, il più delle volte, va anche peggio.

Si prendano, per esempio, le prevendite per la branca americana del "The river tour" di Bruce Springsteen, non ancora approdato in Italia - i prossimi 3 e 16 luglio, a Milano e Roma - ma già oggetto di controversie per il costo dei tagliandi sul mercato primario: quando il circuito "ufficiale" statunitense aprì, in vista della prima stringa di appuntamenti dal vivo in supporto a "The ties that bind", il quasi istantaneo sold-out portò le quotazioni sul mercato secondario a cifre elevatissime. Qualche esempio? L'aggregatore di rivenditori secondari di biglietti TiqIQ ha stimato, per la gli appuntamenti del Boss a Los Angeles, alla Sports Arena, un prezzo medio dei tagliandi pari a 592 dollari. Cifra che - a conti fatti - avrebbe reso più conveniente a un abitante della metropolia californiana comprarsi un biglietto aereo e una notte in hotel per andare a seguire lo show ad Atlanta, in Georgia, una delle date meno quotate sul mercato secondario, dove i tagliandi erano disponibili a prezzi che scendevano fino agli 82 dollari.

Senza andare a considerare i picchi imposti dagli speculatori più accaniti, e volendo considerare solo le stime fornite da TiqIQ, con una media complessiva - che consideri, cioè, tutti gli ordini di posto di tutte le venue interessate dall'itinerario - di 437 dollari a biglietto, il "The river tour" risulta essere la serie di concerti più cara di Bruce Springsteen che il secondary market abbia mai registrato, seguita a debita distanza dal tour di "Wrecking ball", con una media di 291 dollari per biglietto, e da quella dell'"High hopes tour" (che, per la cronaca, non passò dall'Italia) con una media di "appena" 162 dollari a tagliando.

In vista delle due date italiane del Boss, e con il concreto pericolo che quanto verificatosi negli States si replichi nella Penisola, Claudio Trotta, lo storico promoter italiano di Bruce Springsteen, ha voluto sensibilizzare i fan con due lunghi e dettagliati post pubblicati sulla propria pagina personale di Facebook:

Come già riferito da Rockol, il boom delle rivendite sul mercato secondario dei biglietti per la branca americana del "The river tour" ha portato il procuratore generale dello stato di New York Eric Schneiderman a mettere sotto inchiesta alcuni dei principali operatori sul secondary market come StubHub, TicketNetwork e Vivid Seats, essenzialmente per controllare che le transazioni sulle piattaforme trattino realmente compravendita tra privati senza ospitare fenomeni più strutturati - come, ad esempio, veri e propri casi di bagarinaggio telematico attuato per mezzo di bot, automazioni informatiche che facciano concorrenza (ovviamente sleale) agli acquirenti "reali" sul mercato primario. D'altro canto l'inquadramento e il contenimento del mercato secondario è tutto meno che facile: nel Regno Unito, per esempio, nonostante la mobilitazione di diverse associazioni di categoria e una nutrita rappresentanza di artisti in favore di un disegno di legge volto ad arginare il fenomeno, operatori come StubHub - società controllata dal colosso guidato da Jeff Bezos eBay - o Viagogo sono titolari di partnership ufficiali con entità istituzionali come la O2 Arena di Londra o il festival dell'Isola di Wight

Scheda artista Tour&Concerti
Testi
Altre notizie su Bruce Springsteen