NEWS   |   Industria / 20/01/2016

"Italia creativa" fotografa l'industria Culturale: la musica sesto comparto per valore

"Italia creativa" fotografa l'industria Culturale: la musica sesto comparto per valore

Poco meno di 47 miliardi, il 2,9% del PIL nazionale, per oltre un milione di occupati, di cui 4,3 miliardi di euro e 161.000 lavoratori solo nel settore musicale. Sono i dati della ricerca “Italia creativa”, realizzata  da Ernst &Young, su mandato di SIAE. La ricerca, che replica quelle analoghe realizzate in altri paesi come la Francia, è una fotografia di "di sistema", ed è stata condotta analizzando e integrando i dati di tutti i principali settori dell’industria culturale italiana, riunendo 19 associazioni di categoria e considerando Musica, appunto, e Arti Visive, Cinema, Libri, Pubblicità, Quotidiani e Periodici, Radio, Televisione e Home Entertainment, Videogiochi. 
I principali risultati della ricerca sono riassunti di questa infografica. 

http://www.rockol.it/img/foto/upload/infografica-italiacreativa-1.jpg

“Già fotografare assieme tutti questi settori è un dato importante. E’ una fotografia che ci dice che non siamo indietro, che siamo importanti già oggi e che abbiamo un’enorme opportunità per un futuro all’altezza del nostro passato”, ha dichiarato il Presidente della SIAE Filippo Sugar, alla presentazione della ricerca, avvenuta oggi alla Triennale di Milano.

Per quanto riguarda il comparto musicale, nel 2014 il valore è di 4,3 miliardi di euro: il sesto degli 11 settori, dopo TV (12,2 miliardi), Arti Visive (11,2 miliardi), Pubblicità (7,4), Quotidiani e Periodici (5,1) e Arti Performative (4,3 miliardi). Ma la musica è il secondo per numero di occupati, oltre 160.000, dopo le Arti Visive (241mila), 

La musica primeggia nel campo dei diritti d’autore: vale l’80%, 446 milioni di euro, di quelli raccolti da SIAE (563 milioni). Tra le tendenze del settore musicale, sempre relative al 2014: ripresa dei concerti (+18,3 per cento  346 milioni di euro), calo del ballo (discoteche, piano bar etc, segnano un -10% per) e dei ricavi da radio musicali e diritti TV (- 6,5%). 

Per la parte discografica, la ricerca riporta i dati FIMI del 2014 ma li integra con quelli dei primi 9 mesi del 2015, che registrano un +25%, per un valore di 93,9 milioni di euro, circa 18 milioni e mezzo in più rispetto allo stesso periodo nel 2014. Il digitale cresce del 27% nello stesso periodo con un valore di 43 milioni di euro. 

I dati del comparto musicale sono riassunti in questa infografica.

http://www.rockol.it/img/foto/upload/infografica-italiacreativa-2.jpg
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