In Europa ancora appelli contro la fusione Sony BMG
15 lug 2004 - Attraverso le rispettive associazioni di categoria, un folto gruppo di discografici indipendenti, rivenditori di dischi e manager artistici ha nuovamente espresso alla Commissione Europea la sua opposizione alla probabile, e imminente, approvazione della fusione tra le major Sony e BMG (vedi News).
In una nuova missiva indirizzata ai funzionari dell'Antitrust di Bruxelles, i promotori dell'iniziativa sostengono che l'organo comunitario sembra non aver valutato con le dovute attenzioni l'impatto e le implicazioni negative del “merger”, citando il pericolo di un controllo oligopolistico dei servizi di musica on-line e il probabile peggioramento dei termini contrattuali per gli artisti. “Ciò di cui abbiamo bisogno è più competizione e più innovazione. La fusione avrà esattamente l'effetto opposto”, ha sostenuto il presidente dell'associazione di indies Impala (nonché contitolare del gruppo discografico Pias) Michel Lambot.
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