Classifiche UK: Britney prima, per gli album Beastie Boys secondi
24 giu 2004 - La ballata "Everytime" ha regalato a Britney Spears il quinto numero uno della sua carriera in Gran Bretagna. Dopo il successo di "Toxic", Brit piazza il suo nuovo singolo al vertice e scalza dal trono "I don't wanna know" di Mario Winans, che ripiega sulla piazza d'onore. Dei tre singoli calcistici presenti in Top 10 la scorsa settimana ne rimane uno solo: si tratta di "Come on England", firmata 4-4-2, numero 3. Passa dal 3 al 4 "Dragostea din tei" degli O-Zone, mentre della versione di Haiducii nelle chart britanniche non ve ne è traccia. Nella classifica tedesca, invece, la canzone degli O-Zone è attualmente prima mentre quella di Haiducii è quarta. Scende dal 4 al 5 "Trick me" di Kelis, poi due nuove entrate. Sul sesto scalino arriva "Talk about our love" di Brandy con Kanye West, sul settimo "With you" di Jessica Simpson. Al numero 8 ritroviamo "Hotel" siglata Cassidy con R.Kelly, quindi l'ultima new entry della settimana in Top 10: si tratta di "Golden touch" dei rockers Razorlight, un pezzo vagamente alla Strokes ma con sensibilità britannica. Chiude "Fuck you right back" di Frankee, l'ex fidanzata (almeno così pare) di Eamon. A 27 anni di distanza dal suo debutto discografico con i Jam, torna in classifica Paul Weller; la sua "The bottle" deve però per ora accontentarsi del numero 13. "The bottle" è una nuova versione della canzone di Gil Scott Heron; curiosamente, la cover precedente era stata firmata dai Christians, i quali la condussero in Top 40 nel marzo '93. "Duality" degli Slipknot esordisce al 15.Per quanto riguarda gli album, "Hopes and fears" dei Keane si riprende il primo posto che 7 giorni fa era stato conquistato da "No roots" dei Faithless. Dietro i tre di Hastings, un secondo posto di tutto rispetto per il gruppo "storico" del rap bianco, i Beastie Boys con il loro nuovo CD "To the 5 boroughs". Il "Greatest hits" dei vecchi Thin Lizzy pigia il piede sull'acceleratore, brucia posizioni e schizza dal 13 al 3. Sebbene generalmente irriso in UK, Phil Collins può evidentemente ancora contare su parecchi estimatori: il suo "The platinum collection" rimbalza dal numero 19 al 4. E si comporta bene anche l'omonimo degli Scissor Sisters, che s'inerpica dal 12 al 5, mentre "The soul sessions" di Joss Stone non cessa di stupire e, a parecchi mesi dalla sua pubblicazione, trova la forza di salire dal numero 9 al 6. "No roots" dei Faithless ruzzola dal primo al settimo posto. Scende di una sola tacca "A grand don't come for free" firmata The Streets, numero 8, poi chiudono Usher e Guns N'Roses. "Confessions", campione di vendite negli USA, è nono; i GNR invece resuscitano e piazzano il loro "Greatest hits", che proviene dal numero 17, al 10. Rapida discesa per Corrs e Supergrass: gli irlandesi vanno giù dal 5 all'11 con "Borrowed Heaven", il gruppo di Oxford dal 4 al 13 con la compilation "Supergrass is 10-The best of '94-'04". In concomitanza con l'ultimo (in ogni senso) tour degli storici Shadows, "Life story" del gruppo strumentale di "Apache" passa dal 32 al 15. Chitarre in evidenza anche al numero 20, dove entra "Sultans of swing-The very best of" dei Dire Straits. Crolla "Contraband" dei Velvet Revolver: mentre negli States il disco si è assicurato il primo posto, nel Regno Unito il CD di Weiland, Slash e soci scivola dall'11 al 35.
TAGS: Beastie Boys, Britney, Dire, Keane, Paul, pop/rock, Spears, Straits, Weller
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