'Cristian è Franco': Bugo presenta il suo nuovo album
16 giu 2004 - Bugo ha sempre abituato i suoi estimatori a diverse sorprese. Così, dopo un passaggio lampo dalle produzioni indipendenti (i primi due album “La prima gratta” e “Sentimento westernato”) alla major Universal (“Dal lofai al ci sei”), il musicista di Trecate Novarese, ma milanese d'adozione, ritorna ora con il suo quarto disco. E lo fa con un doppio CD intitolato “Golia e Melchiorre” pubblicato al prezzo di 16,90 euro (“Che classe!” si legge sulla copertina). Due dischi diametralmente opposti ma che ben ritraggono l'universo musicale di Cristian Bugatti: un CD elettrico (“Arriva Golia”) con diversi riferimenti agli anni '80 e all'hip hop, e uno folk-blues acustico (“La gioia di Melchiorre”). “Credo che sia un disco da ascoltare più volte, anche perché propone due atmosfere distanti: prima si ascolta rap e rock e poi arriva la parte più dark e lenta. 'Melchiorre' è stato il primo ad essere realizzato, nel maggio del 2003 era già pronto. E' stato interamente registrato a casa mia da me e Joe Valeriano con lo stesso bobinofono che usai per 'Sentimento westernato'. E' il disco che contiene le canzoni più tristi che abbia mai scritto, come “Cosa fai stasera”, un brano che da anni cercavo di inserire in un album, oppure “Sentirsi da cane”, con il duetto con Stefania Pedretti delle Allun”, ha spiegato Bugo. “Poi avevo in mente di registrare un album più elettronico, così ho preso il budget messomi a disposizione dalla Universal e con quello abbiamo costruito lo studio di registrazione in cui ho registrato 'Arriva Golia' (www.studiodiregistrazione.cjb.net). Il disco è stato interamente prodotto da Riccardo Gamondi, un ragazzo di ventitre anni che suona con i Uochi Toki. Era la sua prima esperienza, ma ha fatto un lavoro eccellente. Basta pensare alla base di 'Hasta la schiena siempre' ideata da lui e composta con il suono provocato da vetri spaccati”. Una scelta atipica per un artista che da sempre ha fatto dell'autoproduzione il suo simbolo. “Come ti ricorderai il mio dubbio nel firmare con la Universal era la certezza di avere totale libertà artistica”, ha continuato Cristian. “Alla fine l'ho avuta, ma, naturalmente ho dovuto rinunciare a una fetta delle royalties”.Dalla collaborazione con la Universal è nata l'idea di affidare il mix di “Arriva Golia” alla mano esperta di Roberto Vernetti. “Devo ammettere che la loro idea di affidare 'Golia' alle cure di Vernetti è stata azzecatissima. Come dicevo, Riccardo era alla sua prima prova in studio di registrazione e questa sua inesperienza si è fatta sentire: i brani non avevano 'pacca', così mi hanno proposto di affidarmi a Vernetti. Io non ho pregiudizi per cui ho chiesto a Roberto se poteva fare un mix di prova di “Carla è Franca”. Il risultato mi ha convinto del tutto e così gli ho chiesto di finire il disco. Ciò non toglie il valore di Rico che ha fatto un lavoro eccellente, tanto che solo in 'Alleluja' ha dovuto lavorare su quaranta tracce”.
E sarà proprio “Carla è Franca” il primo singolo estratto da “Golia & Melchiorre”, un brano in cui Bugo ironizza sulle manie di magrezza delle ragazze che sarà accompagnato da un video alquanto particolare. “Il regista ha deciso di estremizzare quei video “tette e culi” che si vedono di questi tempi sui canali musicali”, ci ha raccontato Bugo. “Il video mostrerà due ragazze in camerino riprese dal seno al bacino (non si vedono mai le loro facce) che si provano dei bikini. Io apparirò solo per un attimo, anche perché non mi piacciono i video in cui il cantante appare continuamente”.
La pubblicazione di “Gioia e Melchiorre” è stata anticipata da una piccola bagarre sulla copertina del disco che, come anticipato da Rockol qualche settimana fa, è stata censurata per nascondere la testa mozzata di Bugo che poteva creare scalpore in seguito alle immagini trasmesse dai media sugli assassinii compiuti in Iraq. “Ho litigato molto con questi ragazzi che avevano paura che quella foto potesse provocare delle ripercussioni negative. Ho cercato di spiegargli che io sono Bugo, mica Grignani, la mia esposizione è ridotta. Così hanno messo questo adesivo a mano per la prima stampa di cinquemila copie, ma li ho convinti a ritornare all'originale per la seconda tiratura. Mi mette molta ansia parlare di questa cosa, io non sono un politico, ma per una settimana qui (negli uffici Universal) mi hanno tutti rotto le scatole”.
“La gioia di Melchiorre” vede Bugo adattare una sua canzone (“In grado”) sulla poesia di suo padre, Rienzo Bugatti. “Mio papà scrive poesie da alcuni anni. Non ho mai provato a scrivere canzoni sul testo di un altro e ho pensato che non poteva esserci occasione migliore come quella di usare una poesia di mio padre”, ha raccontato Bugo. “Lui è rimasto un po' spiazzato, ma non credo che gli piaccia. Mi ha detto che come ho interpretato i suoi versi non era lo stesso modo in cui li aveva pensati lui”.
Contemporaneamente alla pubblicazione di “Golia & Melchiorre” Bugo è apparso anche in un disco di una piccola label, la Oggetti Volanti Non Identificati (www.oggettivolanti.it), partecipando ad un disco tributo a “Vegetable man” di Syd Barrett. “Ho proposto una mia versione tecno cantata in italiano”, ci ha raccontato Cristian. “Tuttavia non mi sento ancora pronto a registrare un disco di cover, anche se talvolta dal vivo le faccio. In futuro mi piacerebbe fare un album in cui rifaccio canzoni di soli artisti il cui nome inizia con la lettera B: da Beck a Battisti, passando per Buscaglione, Buckley, Branduardi e Bacharach. Il disco si dovrebbe chiamarsi “Canzoni di serie B” per far notare che le mie sono le canzoni di serie A. Anche perché io sono molto arrogante”.
Dopo le date estive Bugo organizzerà un tour invernale nei locali. “Sto pensando di esibirmi con Joe Valeriano per suonare solo i brani acustici. Suonare i brani folk mi stanca moltissimo, devo concentrarmi di più per far sentire l'atmosfera blues. Solitamente i brani rock dal vivo li faccio proprio per scaricare la tensione e 'riposarmi'”.
TAGS: Bugo, Joe, musica italiana, Pedretti, Rockol, Stefania, Toki, Universal, Uochi, Valeriano
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Cristian Bugatti nasce a San Martino di Trecate (Novara) nel 1969. Impara a suonare la chitarra… leggi tutto >
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