Salvetti presenta il 'nuovo' Festivalbar: 'Ma non è l'anti Sanremo'




26 mag 2004 - Il primo Festivalbar presentato da una cantante (Irene Grandi, affiancata dal già rodato Marco Maccarini) parte il 1° giugno su Italia 1, dall'Arena Civica di Milano, con una defezione (pare temporanea) e con tre ospiti in più. Non c'è l'annunciato Lenny Kravitz (che dovrebbe recuperare successivamente), sostituito dal vincitore dello scorso anno, Eros Ramazzotti (vedi News), dai lanciatissimi N.E.R.D. in arrivo espressamente dal Giappone e da Dolores O'Riordan in coppia con Zucchero.
La seconda parte dello spettacolo milanese (registrato il 29 maggio) sarà teletrasmesso dalla rete “giovane” di Mediaset l'8 di giugno, mentre le puntate successive del variopinto carrozzone itinerante andranno in onda, sempre in differita, da Piazza Duomo di Catania (il 23 e 29 giugno, e poi il 6 luglio) e dall'Arena Alpe Adria di Lignano Sabbiadoro (13, 20 e 27 luglio) prima della tradizionale conclusione all'Arena di Verona, il 21 e 22 settembre (registrazioni effettuate il 18 settembre). “Volevo un cambiamento di stile, e Irene era la persona giusta per inaugurare una nuova era del Festivalbar. Non mi interessa che sia impeccabile, anzi; mi interessa che sia se stessa, con l'energia, la simpatia e l'adrenalina che la rendono unica”, spiega il patron Andrea Salvetti a proposito della conduttrice nuova di zecca. Lei è raggiante: “Sono sorpresa, non mi aspettavo una proposta del genere. Da quando faccio questo mestiere non ho praticamente trascorso una sola estate senza venire al Festivalbar, che io considero una vera festa della musica. Prendo questo impegno come un gioco, un divertimento. Tra l'altro la mia unica vittoria da artista è arrivata in coppia con Pino Daniele: ora spero di vincere anche come presentatrice, accanto a Marco Maccarini. Con lui sono sicura che ci divertiremo: faremo anche qualche scherzetto, qualche improvvisazione”.
Luca Tiraboschi, direttore di Italia 1, ricorda che l'idea di far presentare ai cantanti era già venuta a Vittorio Salvetti, mitico fondatore del festival dei juke box e dei successi dell'estate…. “E' vero”, conferma il figlio e successore, “se non ricordo male fu ad Ascoli, nel '93, con Fiorello, Jovanotti e Gianna Nannini. Da allora l'idea mi è frullata in testa a lungo, e con Tiraboschi ci siamo trovati subito in sintonia. Ne approfitto per ringraziare lui e Publitalia per la grande autonomia che mi concedono, è una cosa rara in televisione”. Salvetti Jr. ci tiene a parlare del sito Internet della manifestazione, che lo scorso anno ha raddoppiato gli accessi, e della nuova campagna sociale a favore del WWF. Gli chiedono dell'annosa questione del playback (“Praticamente abolito da tre anni, salvo casi eccezionali, in favore del 'live to track', la voce dal vivo su basi registrate, e a volte del live tout court: è stato più difficile convincere i discografici che gli artisti, ma una volta constatata la qualità della resa sonora, grazie ad una regia audio che mi dicono essere la seconda più avanzata d'Europa, si sono arresi anche loro”); e del progetto di un Festivalbar autunnale o invernale, ventilato lo scorso anno. “Ci stiamo ancora pensando, ma non è una cosa che si prepara da un giorno all'altro se si vuole organizzare uno show importante. E poi si tratta di individuare gli spazi giusti: vogliamo aggiungerci, non sovrapporci ad altri eventi”.
Spontaneo pensare a Sanremo: soprattutto dopo che il direttore di rete Tiraboschi appioppa al Festivalbar il titolo di vero festival della canzone italiana, quello che fa audience e fa vendere i dischi (500 mila copie complessive per le due compilation doppie 2003). Salvetti ringrazia, ma tira il freno: “Sanremo resta Sanremo, e un buon festival fa bene a tutti, noi compresi. Guardiamo ai fatti: quello di quest'anno ha prodotto buoni risultati, tre concorrenti sono tuttora nella Top 20 dei dischi più programmati dalle radio. Noi non possiamo non tenerne conto (e infatti al gran galà milanese, accanto a Janet Jackson, Blue, Pino Daniele, Biagio Antonacci, Raf, Lionel Richie, Rasmus, Aventura, Eamon e tutti gli altri ci saranno quattro reduci dalla kermesse ligure: Neffa, Paolo Meneguzzi, Mario Venuti e DB Boulevard). Dall'alto di una formula che pare inossidabile e di uno share 2003 vicino al 18 %, un record per Italia 1, il giovane patron può permettersi di sfoggiare stile e fair play.


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