Angelo Branduardi ripercorre la vita di San Francesco d’Assisi con un’opera teatrale




Angelo Branduardi ripercorre la vita di San Francesco d’Assisi con un’opera teatrale 26 feb 2004 - Dopo l’album “L’infinitamente piccolo” del 2000, in cui venivano musicati testi tratti dalle Fonti Francescane, Angelo Branduardi torna ad esplorare il mondo di San Francesco d’Assisi con uno spettacolo teatrale: “Francesco” (debutto ufficiale il 12 e 13 maggio al Teatro Nazionale di Milano, preceduto da quattro anteprime: 28 aprile a Concorezzo (Mi), 29 a Mantova, 30 Genova e 7 maggio a Bassano del Grappa). Su regia di Oreste Castagna e testi di Stefania Garibaldi, lo spettacolo vedrà in scena, assieme a Branduardi e la sua orchestra, anche tre attori e un corpo di ballo composto da 15 danzatori. La rappresentazione svilupperà la storia di San Francesco in un susseguirsi di viaggi virtuali dal medioevo ad oggi, con proiezioni di immagini ispirate ai dipinti di Giotto. Prosa e musica per un’opera teatrale che Branduardi non vuole confondere con il musical: “Ormai chiunque fa musical, mentre io ci tengo a precisare che “Francesco” è una Lauda (composizione poetica e musicale di ispirazione religiosa e devota sviluppatasi nei secoli XIII e XIV, ndr), centro di sviluppo del teatro sacro italiano in volgare, ma possiamo dire anche madre del cinema. In quel periodo cantare i testi sacri era considerata una scelta eretica”. Come sarà questo spettacolo? “L’unione di tre livelli artistici, un gioco di cerchi concentrici in cui scena dopo scena si alterneranno i dialoghi degli attori con la mia musica. Il trait d’union tra il recitato e il musicale è rappresentato dal corpo di ballo. Diciamo che sarà uno spettacolo per metà recitato e per metà suonato. Io suonerò con la mia orchestra ma ci saranno anche dei momenti in cui sarò da solo sul palco con il violino, proprio come nella Lauda faceva il menestrello”. E qual è l’immagine di San Francesco che ne uscirà fuori? “Sicuramente non quella del personaggio sciocchino che ne aveva data Zeffirelli. Sarà un San Francesco colto nella sua dimensione non tanto emozionale quanto passionale”. Chiarisce meglio Stefania Garibaldi: “Le musiche si sposano con una lettura prosaica della vita di San Francesco, tesa a mostrare il lato umano e attualissimo di uno spirito nobile in lotta con la crudezza che a volte la vita ci mostra. Un uomo che, controllando l’animalità insita in se stesso, ha scelto la strada della speranza e della compassione. Cercheremo di far vivere un po’ di San Francesco in ognuno di noi”. La creatività di Branduardi non si ferma però qui. Sta infatti preparando il quarto capitolo di “Futuro Antico”, progetto dedicato alla musica alla corte dei Gonzaga. E poi, una piccola curiosità: Ritchie Blackmore, che è stato anche chitarrista dei Deep Purple, ha dichiarato in un’intervista che della musica italiana apprezza molto l’opera di Branduardi. “Sì, lo so. Pensa che in concerto esegue anche alcuni miei brani”.



TAGS: Angelo Branduardi, Blackmore, Deep, Garibaldi, musica italiana, Purple, Ritchie, Stefania

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Angelo Branduardi nasce nel 1950 a Cuggiono, piccolo paese della campagna vicino a Milano. La sua… leggi tutto >


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