'Talkie walkie', il cinema e la comunicazione: il ritorno degli Air




'Talkie walkie', il cinema e la comunicazione: il ritorno degli Air 15 gen 2004 - "Cerchiamo di essere moderni": una cosa così, detta da Jean-Benoît Dunckel e Nicolas Godin - più noti al pubblico come Air, sembra uno scherzo. Le apparenze, però, ingannano: il duo parigino, prossimo alla pubblicazione del nuovo album , "Talkie Walkie", in uscita il prossimo 23 gennaio, è da anni sulla breccia ed è ormai assunto ad una delle maggiori realtà elettroniche mondiali. E i due non si vergognano di appartenere al passato. Non al "vintage" o al facile revival, sia chiaro: l'ispirazione e la meticolosità dei ragazzi che conobbero il successo grazie alla hit "Sexy boy" sa di antico, di artigianale, di lontano dai "successi istantanei" che la radio ogni giorno ci propina. E sono bastati poco meno di quaranta minuti a Jean e Nicolas (che Rockol ha incontrato in un hotel milanese nel corso della presentazione alla stampa del nuovo album) per demolire i luoghi comuni che una conoscenza distratta e superficiale della loro storia potrebbe aver contribuito a costruire. "E' abbastanza normale che la nostra musica possa portare l'ascoltatore indietro negli anni", esordisce Nicolas: "Le nostre radici affondano infatti nella musica dei Sessanta e Settanta. Creare, per noi, significa anche trasformare ciò che si ha già per dare vita a qualcosa di nuovo: nulla di strano, quindi, se nei nostri dischi si trovano echi di stili e generi molto diversi tra loro. Nel complesso, è quello che potremmo definire un modo di lavoro molto postmoderno". Postmoderno sì, ma umano: agli Air, infatti, la celebrazione della tecnologia non sembra interessare molto. "L'innovazione può aiutare l'essere umano o renderlo schiavo, dipende. Abbiamo intitolato il disco 'Talkie walkie' (proprio come in Francia chiamiamo le ricetrasmittenti portatili, invertendo l’espressione “Walkie talkie”) perché suonava bene, e poi perché la comunicazione è un argomento molto interessante. La tecnologia di oggi ha reso lo scambio di dati e messaggi estremamente comodo e immediato, ma ha anche contribuito a portare l'individuo a tagliare i ponti col resto del mondo. Tutto sta all'individuo". Così come nella vita, così è nella musica: "Il computer è una drum machine che ti permette anche di andare su Internet, ma niente più. Piuttosto che cercare sempre il prodotto più nuovo, più all'avanguardia, cerchiamo di utilizzare ciò che abbiamo già a disposizione in modi inediti e non convenzionali. Tutto non per raggiungere qualcosa di originale a tutti i costi, ma per ottenere qualcosa che ci piace". Chiacchierando con gli Air, accanto alla musica non si può non parlare di cinema: oltre alla realizzazione di diverse colonne sonore per la "figlia d'arte" Sophia Coppola (l'ultimo frutto della collaborazione, in ordine cronologico, è "Alone in Kyoto", brano presente su "Talkie walkie" e inserito nella colonna sonoro del film "Lost in translation"), il duo transalpino ha deciso di aiutare un giovane regista, Mike Mills, scrivendo un brano eponimo poi inserito nel nuovo album. "Mike è un nostro amico, che ha appena terminato un film nel quale crede molto. Ci ha chiesto una mano per il commento musicale e noi gli abbiamo scritto 'Mike Mills'. Quando uscirà il film? Non ne abbiamo idea, supponiamo quando Mike troverà i soldi. Speriamo che - grazie anche alla nostra partecipazione - uno sponsor si faccia avanti". "Talkie walkie", registrato negli studi "casalinghi" di Jean e Nicolas a Parigi, è stato mixato da Nigel Godrich, affermato produttore già al lavoro con Radiohead e Beck: "Lavorare con lui è stato fantastico: l'abbiamo conosciuto nel 1998 quando stava producendo 'Mutations' di Beck, uno dei nostri dischi preferiti. Nigel sa produrre un suono bellissimo, la sua collaborazione è stata fondamentale". E per l'immediato futuro? "Siamo un po' preoccupati", confessa Jean: "Il tour partirà tra pochissimo e ancora non sappiamo quali saranno i musicisti che ci accompagneranno: dobbiamo ancora pensare a come portare al meglio dal vivo il nuovo album e siamo un po' in ritardo con le prove. Ma aspettatevi un concerto fuori dall'ordinario, come nostro solito...".



TAGS: Air, Dunckel, Godin, Jean-Benoît, Nicolas, pop/rock

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