Tiziano Ferro, il 'bimbo dentro' è cresciuto e parla del suo nuovo album

Dopo il successo mondiale di "Rosso relativo", disco con il quale Tiziano Ferro ha debuttato due anni fa, esce oggi nei negozi il suo secondo album, intitolato "Centoundici". Dal tempo di "Xdono", il ragazzo di Latina è cresciuto artisticamente e umanamente: "Mi dicono che sono cambiato, e… Leggi tutto

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Dopo il successo mondiale di "Rosso relativo", disco con il quale Tiziano Ferro ha debuttato due anni fa, esce oggi nei negozi il suo secondo album, intitolato "Centoundici". Dal tempo di "Xdono", il ragazzo di Latina è cresciuto artisticamente e umanamente: "Mi dicono che sono cambiato, e chiaramente lo sono", commenta Tiziano, "E' naturale, ho cominciato a fare questo mestiere a 20 anni, un'età in cui passi dall'adolescenza all'inizio dell'età adulta. Tra i 19 e i 23 anni cambi anche se non fai il cantante". Evoluzioni che hanno evidentemente influenzato le tredici canzoni del disco, "scritte", precisa Tiziano, "soprattutto grazie alle esperienze che ho vissuto in questi ultimi due anni". Ne è un esempio "Ti voglio bene", tra i lenti più riusciti del disco: "Questa canzone è un inno all'amicizia", spiega, "ci sono miei amici spaventati dal fatto che la mia vita sia cambiata. Sono abituati a pensare che i cantanti smettono di vivere la vita normale. Così organizzano le vacanze e non ti chiamano più, e tu ci resti male. Con 'Ti voglio bene' ho voluto esprimere chiaramente il mio dispiacere per gli amici andati". Ad accompagnare l'uscita del disco sarà il nuovo singolo "Sere nere": "E' una canzone che sento molto", dice, "e mi fa male. Contiene fotografie di strazi quotidiani che seguono la fine di una storia d'amore. Quando una persona entra nel nostro quotidiano, poi, facciamo fatica a ricominciare senza di lei". Non ci sono solo lenti, però, in un disco che è stato lanciato da un singolo come "Xverso", e che include anche episodi come "In bagno in aeroporto" e "Mia nonna". Questo secondo pezzo, farcito dei saggi consigli tipici delle nonne, mette in mostra tutta l'ironia del giovane cantautore ed è chiaramente autobiografica: "La nonna della canzone è ancora viva", racconta, "l'altra è morta un mese fa, durante la registrazione del disco. Mia nonna è contenta di questa canzone, anche se il mio successo non lo vive come una cosa straordinaria: sentiva che nella vita avrei fatto qualcosa di strano, di folle". Per avere un assaggio dell'ironia di Tiziano, bisogna però andare oltre la musica e arrivati all'ultimo brano del disco, "13 anni", pazientare fino al 14° minuto. E' lì, ben nascosti, troverete due scherzi telefonici che Tiziano ha fatto alla sua produttrice Mara Majonchi e al suo fonico Sandro Franchin: "Nel primo disco io avevo messo gli errori in studio", dice, "in questo secondo ho scelto di mettere una parte di me che rischia di non arrivare con le canzoni: la demenzialità. Tra scherzi, imitazioni e barzellette mi diverto e faccio divertire chi è con me". Tornando alla musica, il disco ospita anche una canzone esclusa da "Rosso relativo", intitolata "Non me lo so spiegare": "La tenemmo fuori per una serie di esigenze", spiega, "non sapevamo come sarebbe andato il disco e di conseguenza l'abbiamo risparmiata in visione del Festival di Sanremo. Se le cose fossero andate male, 'Non me lo so spiegare' sarebbe stata la mia canzone per Sanremo". A proposito di Festival... "Ormai non ha più senso per me", ci interrompe, "ma non ne ha più in generale. Se tornerà ad avere il valore che aveva negli anni '80, magari ci penserò, adesso no. Io sono nato in Italia e come ogni bambino che vuole fare musica ho sognato Sanremo". Intanto, scrivendo il disco, Tiziano ha avuto modo anche di misurarsi con altri suoi illustri colleghi. Uno tra tutti, Michele Zarrillo, con il quale ha collaborato per realizzare un brano incluso poi nell'album "Libersentire": "Lui è uno che pretende tanto", ci racconta, "questo pezzo l'ho riscritto almeno tre volte. Michele mi ha proprio messo in riga, com'è giusto che sia. Ho apprezzato molto il suo modo di fare, meglio di tanta altra gente che mi ha detto scrivi qualcosa per me e poi è sparita". Finita l'attesa dell'uscita del nuovo disco, Tiziano ci dà altri due appuntamenti: il DVD e il tour. Del primo sa ancora poco, ma dovrebbe uscire nei primi mesi del prossimo anno; del tour, invece, ci dice che tra febbraio e marzo 2004 farà solo una ventina di date, molte europee e poche in Italia: "Girerò le città italiane in estate", anticipa, "perché il nostro paese ha spazi estivi molto belli, ma di spazi invernali non ce ne sono tanti. In Europa, invece, ci sono club bellissimi. Non so che succederà sul palco", conclude, "ma mi piacerebbe avere qualche ospite".

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Tiziano Ferro
Tiziano Ferro nasce a Latina nel 1980. Compone le sue prime canzoni all’età di sette anni, con una tastierina giocattolo (due di queste saranno incluse al termine dell’album NESSUNO È SOLO). Dopo varie esperienze nei piano bar e nelle gare amatoriali di karaoke locali, Tiziano, appena sedicenne, entra nel coro gospel della sua città. Nel 1996-1997 lavora come speaker in radio locali. Nel 1997…
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20 dic 2014    Rockol - La musica online è qui Rockol.com - All your music news in one place