KaZaA & C., i nemici della discografia diventano strumenti di marketing
leggi anche: Michael Jackson ritornerà il 18 settembre
06 nov 2003 - Non tutto il male prodotto dalla circolazione non autorizzata di musica su Internet vien per nuocere. Una società americana, BigChampagne, è stata incaricata dalle major discografiche di monitorare quel che succede su reti di file sharing come KaZaA e Morpheus con l'obiettivo di convincere i grandi network radiofonici a trasmettere i pezzi più richiesti e scambiati in rete dal pubblico degli appassionati. Le etichette si sono infatti convinte che il successo di un brano nell'ambito delle comunità di downloading musicale precede di solito quello radiofonico: una volta dimostrato che una determinata canzone viene scaricata a gran ritmo dai consumatori dotati di computer, sarebbe più facile convincere i programmatori dei network a metterla tempestivamente in “heavy rotation” sui loro canali. “E' uno strumento che abbiamo effettivamente cominciato ad utilizzare, e fa parte di una tendenza più generale a usare dati prodotti in tempo reale, piuttosto che le charts radiofoniche, per stilare i nostri piani di marketing”, ha confermato alla Reuters Jeremy Welt, responsabile dei new media alla Maverick Records, la casa discografica fondata da Madonna.
Qualche altro discografico mantiene invece (almeno in pubblico) un atteggiamento più prudente, rispetto ai servizi forniti da aziende come BigChampagne: il timore è che utilizzando le informazioni ricavate dalle reti peer-to-peer a scopi promozionali e di marketing si possa minare il fondamento giuridico delle azioni processuali che l'industria musicale ha intentato contro gli stessi soggetti che promuovono il file sharing, accusati di favorire, con il loro comportamento, soltanto la violazione dei diritti d'autore (vedi News). Ma essere aggiornati in tempo reale su quel che succede su Internet fa ormai gola a tutti: tanto che proprio il più potente network radiofonico americano, Clear Channel, ha firmato un accordo diretto di collaborazione con la stessa BigChampagne, bypassando le case discografiche.
TAGS: BigChampagne, Channel, Clear, industria musicale, Jeremy, Kazaa, Madonna, Maverick, Morpheus, Records, Reuters, Welt
Qualche altro discografico mantiene invece (almeno in pubblico) un atteggiamento più prudente, rispetto ai servizi forniti da aziende come BigChampagne: il timore è che utilizzando le informazioni ricavate dalle reti peer-to-peer a scopi promozionali e di marketing si possa minare il fondamento giuridico delle azioni processuali che l'industria musicale ha intentato contro gli stessi soggetti che promuovono il file sharing, accusati di favorire, con il loro comportamento, soltanto la violazione dei diritti d'autore (vedi News). Ma essere aggiornati in tempo reale su quel che succede su Internet fa ormai gola a tutti: tanto che proprio il più potente network radiofonico americano, Clear Channel, ha firmato un accordo diretto di collaborazione con la stessa BigChampagne, bypassando le case discografiche.
TAGS: BigChampagne, Channel, Clear, industria musicale, Jeremy, Kazaa, Madonna, Maverick, Morpheus, Records, Reuters, Welt
COMMENTA QUESTA NOTIZIA











