Retail, HMV aumenta il fatturato (e apre nuovi negozi)
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02 ott 2003 - A dispetto di un’economia ancora stagnante, di un settore ormai congelato nel suo stato di crisi e dell’estate più calda a memoria d’uomo (la meteorologia, si sa, influisce e non poco sull’andamento dei consumi), la catena HMV (che oggi include anche le librerie Waterstone’s) prevede di chiudere con risultati in crescita un anno che ha riservato soprattutto dolori e amare sorprese a molti dei suoi maggiori concorrenti internazionali. Il “retailer” ha registrato un incremento di fatturato dell’1,8 % nei primi sei mesi del suo anno fiscale, senza considerare le nuove aperture di punti vendita (che proseguono a spron battuto in Irlanda e Regno Unito). Bene sono andate le cose anche in Asia ma non in Nord America, dove alcuni esercizi in perdita sono stati chiusi sull’onda di una recessione che ha intaccato la redditività di molte altre catene specializzate nella vendita di libri e di dischi. “Risultati soddisfacenti”, ha commentato il presidente Eric Nicoli, che è anche il numero uno dell’ex proprietario EMI e che ha aggiunto di aspettarsi ancora di meglio dalla prossima stagione natalizia, soprattutto nel settore emergente dei Dvd, musicali e non.HMV è un marchio storico nella vendita di libri, dischi e prodotti accessori. Il suo primo negozio aprì i battenti nel 1921 in Oxford Street, la via principale dello shopping londinese. A quel punto vendita ne sono seguiti altri 327, sparsi tra Regno Unito, Irlanda, Stati Uniti, Canada, Australia, Germania, Giappone, Hong Kong e Singapore.
TAGS: EMI, Eric, HMV, industria musicale, Nicoli, Waterstone's
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