Cristiano De André presenta il 'live in studio', presto il tour
24 mar 2003 - E' lunedì mattina e Cristiano De André si è svegliato presto, colpa di un forte raffreddore e soprattutto della voglia di lanciarsi nella promozione della sua nuova creatura: "Un giorno nuovo - live in studio" (vedi News). "Avevo proprio voglia di raccogliere in un solo album le cose che ho fatto in questi ultimi dieci anni", svela Cristiano a Rockol, "per questo ho scelto soprattutto canzoni dell'album 'Sul Confine', cui io sono molto legato. Volevo rivalutarlo e sentirlo suonato di più rispetto a prima, perché era abbastanza asettico". Il ricordo si fa visibilmente amaro: "La casa discografica, la Wea, non ha mai creduto in quell'album, non ha investito, non ha fatto niente per promuoverlo. Così, in un momento come questo, visto che le cose stanno andando molto meglio, avevo voglia di riproporlo. Qualche brano l'ho riarrangiato, come 'Dietro la porta' e 'Canzoni con il naso lungo'".Ora Cristiano sorride e il perché lo intuiamo: quest'ultima canzone nel nuovo album è presente in una ironica versione realizzata in coppia con Elio e le Storie Tese. "L'idea è nata per caso", racconta divertito, "Elio lavorava nello studio accanto al mio, così ci è venuta la voglia di fare il pezzo insieme e di stravolgerlo un po'". Unico inedito dell'album è 'Un giorno nuovo', "una canzone d'amore che parla soprattutto di comprensione", precisa, "di quella comprensione che è alla base di tutto, dei disamori, dei problemi. E' con la comprensione che si riescono a capire anche persone diverse, culture diverse, religioni diverse. Questo è alla base della pace". Una breve pausa e Cristiano conclude la riflessione: "Se ci fosse un po' più di comprensione, se si riuscisse a vedere al di là di quello che siamo, senza vederci così magnifici, e a metterci un po' in gioco, non sarebbe male".
De André racconta poi di essere entusiasta all'idea di partire presto in tour: "Inizierà verso la metà o la fine maggio", dice, "faremo un tour estivo in spazi aperti e torneremo ai teatri a novembre". E per un prossimo album di inediti? "C'è già qualcosa di pronto", svela, "però voglio pensarci bene, voglio lavorare bene. Questa raccolta mi serve anche per prendere un po' di pausa, appunto cantando dal vivo". Intanto il Festival di Sanremo, dal quale Cristiano è reduce, è solo un piacevole ricordo: "Sanremo non rappresenta la musica italiana, non è tutto quello che si ascolta e che esce in Italia, ma io ci riandrei, perché mi sono divertito tanto".
TAGS: Cristiano De André, Elio, le, musica italiana, Sanremo, Storie, Tese
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