Internet non penalizza, ma promuove la musica
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15 ott 2002 - A smentire quanto sostenuto dall’industria discografica, secondo la quale il download di file musicali ridurrebbe l’acquisto di CD, arrivano i risultati di un’indagine svolta dalla Università Bocconi di Milano.Secondo quanto dimostrano i dati della ricerca “Modelli di consumi digitali in Europa”, svolta su un campione di 451 utenti di internet, abituali scaricatori di file musicali, infatti, la pratica del download non penalizzerebbe l’acquisto di CD, ma anzi funzionerebbe come “advanced”: il “downloader” italiano acquista in media 13 dischi all’anno (contro una media nazionale pari all’ 0,9) e quindi scaricherebbe musica soprattutto in funzione di pre-ascolto. (Fonte: La Stampa)
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